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Casteltermini, sulla SS 189 il sindaco fa proposte varie. Cala il silenzio sul flop della presunta occupazione

Redazione

Casteltermini, sulla SS 189 il sindaco fa proposte varie. Cala il silenzio sul flop della presunta occupazione

Lun, 03/10/2011 - 12:27

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CASTELTERMINI- Non si vive di solo Facebook. Questo è uno dei tantissimi commenti sorti dopo la “bufala” organizzata dal gruppo sorto nel social network più famoso al mondo dal nome “Occupiamo la SS 189” che, come recita il nome, avrebbe dovuto presidiare, forse stabilmente,  il tratto della statale incriminata a ridosso della stazione ferroviaria di Acquaviva-Casteltermini. Ed invece, oltre ad un notevole numero di media e alle forze dell’ordine, si sono presentati solamente in tre, nel senso letterale del termine, e tutti di Campofranco. Ovviamente notevoli sono state le critiche ed i commenti che si sono susseguiti sul gruppo Facebook, verso gli organizzatori di un evento “fantasma” che, se non altro, ha focalizzato l’attenzione di tutti i media su quella che è chiamata “la strada della morte”. Ed a fronte di un “flop” arriva invece un’organizzazione salda e ben convinta di affrontare l’evento nei modi e nei tempi giusti. La proposta viene dal sindaco di Casteltermini Sapia che, con un’accorata lettera inviata a ben 17 sindaci dei territori interessati, chiama tutti a raccolta per una tavola rotonda. Martedì 18 ottobre è prevista infatti una riunione aperta nell’aula consiliare del comune di Casteltermini, dove sono chiamati a raccolta gli amministratori facenti capo a ben 3 diverse province interessate dalla SS 189. Ecco il testo integrale della lettera:

Colleghi sindaci,

il bilancio delle vittime, che miete la 189, è diventato ormai insostenibile, poiché una sola vita persa è un fallimento per un’intera comunità: ora è arrivato il momento di fare sentire le nostre voci.

Casteltermini è, sicuramente, il comune più martoriato dalla strada della morte, nel giro di otto mesi abbiamo perso tre giovanissime vite. Si trattava di ragazzi che, ogni mattina, animati da buona volontà, percorrevano, per recarsi a lavoro, i chilometri rivelatisi poi fatali.

Non vedremo più i sorrisi di tante giovani vite prematuramente scomparse. Andando a ritroso, poi, la conta delle vittime infittisce un elenco che non può e non deve avere la presunzione di farsi illimitato.

I nostri giovani muoiono e noi non possiamo stare a guardare.

Dobbiamo agire, in rispetto della loro memoria e soprattutto al fine di dare un taglio definitivo alle tante, troppe, lapidi disseminate tra la Palermo-Agrigento.

E’ possibile che nel 2011 dobbiamo usufruire di una strada talmente insicura?

E’ ammissibile che, alle tante promesse non seguano impegni concreti?

Dobbiamo e possiamo pretendere una statale sicura e pertanto è giunto il momento di unirci per fare sentire la nostra voce.

Uniamoci, manifestiamo insieme, occupiamo, se è il caso, la 189. Siamo in tanti e rappresentiamo i comuni che usufruiscono della strada. Apparteniamo a tre province: Agrigento, Caltanissetta e Palermo. Facciamo cordata, in maniera energica e risolutiva. Pretendiamo dai vertici a livello regionale e nazionale, una strada “nuova”, sicura, così come dovrebbe essere. E’ dovere di noi amministratori alzare la voce, protestare civilmente e pretendere azioni e non solo impegni verbali o promesse ad interim.

Pertanto, Vi invito, per martedì 18 ottobre p.v., alle ore 17.00, presso l’Aula Consiliare di questo Comune, sita in Piazza Duomo, 3, ad una tavola rotonda, aperta a tutti i sindaci interessati alla 189, al fine di stabilire le linee della nostra azione.

E’ gradita la conferma di adesione entro il 14 ottobre telefonicamente allo 0922 929013, a mezzo fax al numero 0922 912853 o all’indirizzo e-mail

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