CALTANISSETTA – “E’ tempo di superare le logiche private e particolaristiche, far cadere gli steccati dei partiti per progettare insieme, per dare un futuro alla nostra citta’ e ai nostri figli”. Cosi’ il Vescovo di Caltanissetta Monsignor Mario Russotto durante il pontificale di San Michele, nel corso del quale ha anche parlato di politica e di economia, della condizione sociale del paese e delle ricadute della manovra del governo sul meridione d’Italia e, in particolare, sulla nostra citta’. Non si e’ trincerato, e da lui non ci si sarebbe aspettato il contrario, dietro il suo ruolo ufficiale in ambito clericale. Ha definito l’Italia “ormai fondata sulla disoccupazione” ed ha stigmatizzato le scelte “scellerate” per risparmiare come l’abolizione delle province e delle feste patronali. “L’unica ancora che dà identita’ agli italiani – ha detto Mons. Russotto – e’ la fede religiosa e pure quella vogliono colpire”. Senza tuonare dal pulpito, come in altre occasioni, ha tuttavia esortato la politica locale alla comunione di intenti e di idee per dare un futuro a questa citta’ e lo ha fatto dinnanzi alle massime autorita’ cittadine politiche e militari, che hanno ascoltato attente ed in rispettoso silenzio l’appello del Vescovo, non nuovo comunque alle esortazioni agli esponenti del governo locale. “Il sud e’ penalizzato – ha continuato il presule nisseno – e nella nostra citta’ dilaga la fame e la disoccupazione”. Considerazioni addolorate e segnate da una grande amarezza, dunque, piuttosto che una veemente esortazione come tante ne abbiamo sentite negli ultimi anni. E nonostante la difficile situazione che ha disegnato nell’omelia Monsignor Russotto ha concluso con un anelito alla speranza. “Il futuro – ha detto – e’ ancora nelle nostre mani”. In una chiesa gremita di autorita’ e’ subito balzata agli occhi, tra le prime file, l’assenza del presidente della provincia Pino Federico e della maggior parte di consiglieri comunali (comunque rappresentati dal presidente pro tempore Lillo Rinaldi). Tantissimi, invece, i fedeli che hanno affollato la cattedrale, dove il capitolo al completo ha concelebrato la funzione solenne in onore del Patrono della citta’, San Michele Arcangelo, che salvo’ Caltanissetta dalla peste e che “continua a vegliare su essa”, come ha più volte sottolineato il Vescovo.
Ivana Baiunco

