CALTANISSETTA – – Saranno i risultati dell’autopsia sul corpicino del neonato di Mussomeli, nato nell’ospedale “Longo” del piccolo centro nisseno e deceduto durante il trasporto al reparto di Rianimazione dell’ospedale civile di Agrigento, a chiarire le cause della morte. E’ stato il padre del neonato, subito dopo il decesso, a formalizzare in
un esposto i suoi dubbi sulla corretta procedura adottata dal personale sanitario dell’ospedale dove la moglie aveva dato alla luce il piccolo, giunto cadavere all’ospedale di Agrigento. Il neonato aveva avuto una nascita complicata da un momentaneo arresto cardiaco dal quale era stato poi rianimato, tanto da decidere il trasferimento ad Agrigento. Pare che avesse una malformazione al cuore. Il sostituto procuratore della Repubblica di Caltanissetta, Roberto Condorelli, ha disposto l’autopsia sul corpicino che
sara’ effettuata dopo la notifica degli avvisi di garanzia al personale medico e paramedico che hanno assistito il neonato sino alla morte. E’ stato il padre del piccolo a presentare una denuncia ai carabinieri di Mussomeli che hanno proceduto immediatamente al sequestro delle cartelle cliniche.
Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari, Leoluca Orlando, ha scritto all’assessore alla Salute della Regione siciliana Massimo Russo
e ai direttori generali delle Asp di Caltanissetta e di Agrigento, per chiedere una relazione in merito al decesso.


