MUSSOMELI- Il 29 settembre 2011 ricorre il diciassettesimo anniversario della scomparsa di Nicholas Green, il bambino americano ucciso all’età di appena sette anni durante una rapina. La tragedia avvenne il 29/settembre/1994 mentre la famiglia Green stava viaggiando in auto sull’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria per visitare la Sicilia; in Calabria vennero assaliti da una banda di rapinatori che sparando colpirono alla nuca il piccolo Nicholas. Portato in coma al Policlinico di Messina, dopo due giorni veniva dichiarato clinicamente morto. I genitori subito hanno autorizzato l’espianto degli organi permettendo ad altre sette persone di ricevere un organo e quindi di ritornare in mezzo ai propri cari. Una famiglia mentalmente aperta che non si è chiusa nel dolore , anzi per lenirlo ha cercato di condividerlo aprendosi agli altri con generosità, altruismo permettendo il prelievo degli organi. Una famiglia bruciata dal dolore che ha però, con il loro gesto di amore, nobile, di altissimo valore spirituale, saputo illuminare le nostre coscienze. Nicholas, un bambino solare, pieno di vitalità, strappato alla vita ma restituito alle vite di tante persone che oggi sono in mezzo a noi per aver ricevuto in dono un organo. E noi tutti siamo di sostegno morale affettivo psicologico alla famiglia Green per aver con il loro consenso rispettato la volontà del proprio figlio di donare i propri organi. Successivamente è stato sepolto nella sua terra d’origine a Bodega Bay, in California.Oggi Nicholas avrebbe circa 24 anni. Una legge regionale del 1995 ha istituito nove premi annuali intitolati a Nicholas Green da assegnare per ogni provincia ad altrettanti studenti delle scuole elementari medie e superiori per lo svolgimento di temi sulla donazione di organi per fini di trapianto. I premi sono tre da 430 euro ciascuno per gli studenti della scuola elementare, tre da 870 euro per gli studenti della scuola media di primo grado e tre 1.292 euro per gli studenti della scuola media di secondo grado Inoltre è stata indicata nella prima domenica di ottobre la “Giornata regionale della donazione degli organi”. Quest’anno in Sicilia ,il 2 ottobre si celebra la XVII giornata annuale dei donatori di organi. Il 31/maggio/2006 a Gela veniva intitolato il Plesso scolastico di via Borromini allora diretto dal Professore Salvatore Vaccaro, proprio a Nicholas Green. In quell’occasione era presente il padre Reginald Green. Al momento della scopertura della lapide intitolata a Nicholas, il padre, con le lacrime agli occhi, ha appoggiato la mano sul nome del figlio, a sostenerlo un lungo applauso da parte di tutti i bambini presenti con le loro bandiere in alto con la scritta: “Nicholas sei nei nostri cuori”. Era presente Silvia Caruso un’alunna della V B che è stata premiata per avere svolto il tema sulla donazione e trapianti di organi. Da un paragrafo tratto dal tema di Silvia Caruso si leggeva che “sarà certamente di conforto per i coniugi Green sapere che oggi Nicholas è vivo in Italia: i suoi occhi vedono e il suo cuore batte ancora”. Il suo ricordo ci aiuterà a crescere migliori, perché grazie alla solidarietà la nostra coscienza civile cresce e con essa la civiltà di un popolo. Dopo la cerimonia di intitolazione della scuola, Reginald Green è stato successivamente a Mussomeli accolto dai volontari della Misericordia accompagnato dal Prof. Salvatore Vaccaro e dall’interprete Angelo Cassarino. L’Italia si colloca al terzo posto in Europa dopo la Spagna e la Francia per quanto riguarda la donazione degli organi con 21 donatori per milioni di abitanti. All’inizio degli anni 1990 l’Italia si classificava agli ultimi posti dell’Europa rappresentando il fanalino di coda; dopo la tragedia di Nicholas avvenuta nel 1994 si è verificato un trend positivo passando addirittura a 21 donanti pmp allo stato attuale. Un contributo ad accrescere le donazioni è stato fornito dall’applicazione della legge sui trapianti n91 del 1999 che prevede la nomina di coordinatori locali dei trapianti (transplant coordinator) di medici rianimatori che curano i rapporti con i familiari del potenziale donatore di organi adeguandosi cosi’ al sistema operativo della Spagna. La Toscana è la Regione che ha fatto registrare il più alto numero di donanti superando la media nazionale ed addirittura la media della Spagna . Purtroppo vi sono tante Regioni inclusa anche la nostra Sicilia dove le donazioni stentano a decollare perché manca una capillare sensibilizzazione ed educazione sanitaria da rivolgere non solo all’opinione pubblica spesso non consapevole che il soggetto potenziale donatore è comunque una persona morta, ma anche alla classe medica che si deve “motivare” nel senso che deve essere messa a conoscenza del meccanismo dei trapianti per avere la possibilità di seguire seriamente il donatore e svolgere un’opera di convincimento nei confronti dei familiari dello stesso. Solo dopo lo svolgimento di campagne di informazione nelle scuole, nelle varie associazioni, nei comuni, ad opera dell’AIDO, di figure professionali nominati dalla direzione sanitaria di ogni presidio ospedaliero previste dalla legge 91/99 ogni cittadino può riflettere sull’opportunità di donare o meno gli organi a scopo di trapianto dopo l’accertamento della morte cerebrale . Successivamente , dopo essere stati informati, ci si potrà recare nei vari centri di accettazione presenti nelle aziende sanitarie , negli studi di medicina generale, nei comuni, per ricevere il modulo di consenso o dissenso sulla donazione degli organi; una volta compilato verrà inserito in un sistema informativo dei trapianti tramite un archivio computerizzato e nel momento in cui la persona verrà dichiarata tragicamente clinicamente morta si procederà alla verifica dei suoi dati e successivamente all’espianto in caso di parere favorevole espresso in vita. Con l’entrata in vigore del DM della sanità 11/marzo /2008, si è ritenuto opportuno prevedere l’ampliamento dei punti di ricezione della dichiarazione di volontà, al fine di favorire la promozione della cultura della donazione degli organi, coinvolgendo i comuni in aggiunta alle strutture già menzionate (ambulatori di medicina generale, ospedali) Quindi è importante attivare anche uno sportello sulla donazione degli organi per la distribuzione dei moduli di dichiarazione di volontà nei vari URP dei comuni cosi’ appunto come previsto dal decreto del ministero della sanità 11/marzo /2008 La nostra ASP CL2 già si è attivata per promuovere la diffusione della cultura della donazione realizzando apposito gruppo di lavoro. Anche l’assessorato regionale alla sanità potrebbe istituire delle figure adatte ad insegnare , con un progetto di ricerca sanitaria finalizzata sull’educazione alla donazione degli organi, già attuato in passato. Per concludere bisogna attivare l’apertura di uno sportello di raccolta e distribuzione dei moduli di dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi, nei vari punti di accettazione degli ospedali, negli ambulatori di medicina generale, nei comuni al fine di raggiungere un importante traguardo per una vera progettualità condivisa
Dr Giosue’ Carduccio
Inf MariaDomenica Catania
Dipendenti ospedale di Mussomeli
Mussomeli/27/settembre/2011

