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Mussomeli, si parla di costruire nel Parco urbano ma i consiglieri non vanno in aula

Redazione

Mussomeli, si parla di costruire nel Parco urbano ma i consiglieri non vanno in aula

Mer, 07/09/2011 - 17:27

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MUSSOMELI- Vergogna e avvilimento. Questo è quanto emerge dagli umori della popolazione e dal nutrito popolo di Facebook sugli esiti degli ultimi due civici consessi che si sono tenuti nella giornata di ieri e di giorno 5 settembre. Entrambi sono andati a vuoto per la presenza rispettivamente di soli 8 consiglieri nel primo giorno e di appena 5 nel secondo. La cronaca. Il consiglio comunale era stato convocato per decidere sulla realizzazione di una edificio a più piani ad uso commerciale all’interno dell’area del parco urbano. La presenza geo-politica dei consiglieri di questi due ultimi consigli comunali è stata definita, da chi ha assistito fisicamente ai civici consessi dichiarati nulli dal presidente del consiglio per il non raggiungimento del numero legale di presenti in aula, a “macchia di leopardo”. L’interpretazione che la collettività ha liberamente tratto da tutto ciò è come se tutto, fosse stato deciso a priori dalle forze politiche interessate, senza distinzione partitica. Insomma, una sorta di “inciucio” che non è stato affatto digerito e che ha scatenato l’ira ed il disgusto della popolazione. La vicenda, cronologicamente parlando, parte da molto lontano e risale addirittura  al 2007, quando l’allora amministrazione retta dal sindaco Mancuso riunita per decidere in merito allo stesso argomento, decise di deliberare per l’applicazione di un vincolo paesaggistico in relazione alla costruzione di opere edili nell’area adibita a parco urbano. Gli imprenditori che avevano presentato il progetto, visto il diniego dell’amministrazione di allora, decise di presentare ricorso al T.A.R. E’ di questi giorni la notizia che il T.A.R. ha accolto il ricorso degli imprenditori, ritenendo nullo il vincolo deliberato dall’amministrazione Mancuso. Per cui, la “patata bollente” è passata nella mani degli attuali amministratori che, dovendo riesaminare la stessa richiesta del 2007, hanno vanificato i due ultimi civici consessi inducendo in gran parte della collettività pareri univoci circa la mancanza di responsabilità del proprio operato, con ovvio riferimento al caso in questione. Per cui, adesso tutto dovrebbe passare nelle mani di un commissario ad acta nominato dalla Regione che deciderà sulla base dei documenti in suo possesso.

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