ROMA- La Commissione d’inchiesta del
Senato sul servizio sanitario nazionale avvierà, tramite i Nas
un’istruttoria dettagliata sulla morte di un neonato avvenuta ad
Agrigento». Lo annuncia il presidente della Commissione, il
senatore del Pd Ignazio Marino.
«In particolare è estremamente importante – spiega Marino –
accertare che tipo di assistenza è stata prestata nel punto
nascita e conoscere alcune caratteristiche della struttura, come
il numero dei parti per anno, che dovrebbe essere superiore a
500, così come sapere se in sede esiste la possibilità di
prestare assistenza di rianimazione neonatale o, in alternativa,
se il centro è dotato di un centro mobile di rianimazione
neonatale».
«Si tratta di dati che stiamo raccogliendo a livello
nazionale, anche con la commissione della Camera presieduta da
Leoluca Orlando – aggiunge – per poi indicare al ministro della
Salute le misure più urgenti da adottare perchè ogni punto
nascita sia il più sicuro possibile».
«Le indicazioni emanate nel 2000 dallo stesso ministero –
tra queste proprio quella di concentrare le nascite in strutture
dimensionate almeno sui 500 parti all’anno – restano infatti
ancora disattese».
Oltre alla commissione Senato chiede un intervento quello della Camera.
Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e le cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, ha scritto all’assessore alla Salute della Regione siciliana Massimo Russo e ai direttori generali delle Asp di Caltanissetta e di Agrigento, per chiedere una relazione in merito al decesso di un neonato, partorito nell’ospedale di Mussomeli e deceduto presso l’ospedale di Agrigento. Il parto, secondo quanto si apprende, era stato difficile, ma il neonato era ancora in vita al momento della nascita. Il decesso e’ avvenuto qualche ora dopo, durante il trasferimento al reparto di Rianimazione del nosocomio agrigentino. Sul caso, i genitori del piccolo hanno presentato un esposto ai carabinieri. Per Orlando “questo episodio riporta l’attenzione su un tema che da mesi e’ al centro dell’attenzione della Commissione che presiedo, ovvero i punti nascita italiani, tema sul quale stiamo elaborando uno studio che incrocia i dati degli Assessorati alla sanita’ delle regioni italiane con quelli delle procure”.

