CALTANISSETTA – – In una nota il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, Presidente della Commissione sui programmi di protezione ricostruisce tutte le tappe della vicenda legata a Spatuzza: “In data 9 giugno 2011 – scrive Mantovano – il Tar del Lazio ha deliberato sulla decisione, adottata il 15 giugno 2010 dalla Commissione centrale per i testimoni e collaboratori di giustizia, di non accogliere la proposta di ammissione al programma speciale di protezione di Gaspare Spatuzza; tale decisione si fondava sull’avere il collaborante reso dichiarazioni significative oltre il termine di 180 giorni previsto dalla legge. La sentenza del Tar ha affermato il principio di diritto secondo cui quelle dichiarazioni, benchè tardive, non precludono l?ammissione al programma di protezione in quanto riguardano non conoscenze dirette, ma dati appresi da altri. La sentenza del Tar è comunque immediatamente esecutiva, e quindi la Commissione ha l’obbligo di eseguirla”. “La Direzione Nazionale Antimafia e le Direzioni Distrettuali Antimafia di Caltanissetta, Firenze e Palermo – aggiunge – hanno di recente fornito nuovi importanti elementi informativi, ulteriori rispetto a quelli a disposizione della Commissione centrale all’epoca della decisione del giugno 2010, con i quali sono stati documentati provvedimenti giudiziari adottati sulla base delle dichiarazioni rese dal collaboratore. Oggi la Commissione ha quindi disposto l’ammissione di Gaspare Spatuzza al programma speciale di protezione, dovendo dare esecuzione alla sentenza del Tar. e sulla base delle nuove informazioni acquisite.
LARI: “ IMPORTANTE LA DECISIONE DEL VIMINALE A FAVORE DI SPATUZZA”
“Sono contento che Gaspare Spatuzza sia stato ammesso al programma di protezione per i collaboratori di giustizia”. Lo ha dichiarato all’AGI il procuratore capo di Caltanissetta non appena ha appreso la notizia. “Ci speravo molto ha affermato Lari – perche’ avevamo nel frattempo provveduto a depositare un’articolata memoria difensiva sull’attendibilita’ di Spatuzza. Il mio ufficio aveva speso molto sulle sue dichiarazioni e le indagini hanno permesso di rilevare la sua attendibilita'”. Spatuzza, nonostante non fosse ancora stato ammesso al programma di protezione dei collaboratori di giustizia, ha continuano a fornire indicazioni utili al pool dei magistrati di Caltanissetta che lavorano alle indagini delle stragi del ’92, partecipando anche a dei sopralluoghi. “Tutto quello ha aggiunto Lari che dovevamo chiedergli glielo abbiamo chiesto. E lui ha continuano a collaborare. Era piu’ che altro un problema per cosi’ dire amministrativo. L’ammissione di Spatuzza al programma di protezione riveste la sua importanza anche in vista della revisione del processi. Entro la fine del mese trasmetteremo gli atti alla Procura generale di Caltanissetta che dovra’ valutare se trasmetterli o meno a Catania.




