CALTANISSETTA – La Corte d’appello di Caltanissetta ha ammesso la revisione del processo in cui Bruno Contrada e’ stato condannato a 10 anni di reclusione per concorso esterno all’associazione mafiosa. Il processo di revisione iniziera’ l’8 novembre davanti alla Corte d’appello
di Caltanissetta. Contrada venne condannato in via definitiva dalla Cassazione il 10 maggio del 2007.
“Siamo frastornati, stentavamo a crederci”. E’ questo il primo commento a caldo dell’avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Bruno Contrada e che da 19 anni – da quando e’ iniziata la vicenda giudiziaria – e’ a fianco dell’ex numero tre del Sisde. “Siamo contenti e soddisfatti”, ha aggiunto il legale, commentando la notizia che il processo a Bruno Contrada verra’ riaperto. “In quegli anni – ha proseguito – sono successe tante cose strane. Non e’ del resto l’unico processo che passera’ da una revisione”. Bruno Contrada venne arrestato nel ’92, alla vigilia di Natale. Era accusato da alcuni pentiti del calibro di Gaspare Mutolo, Tommaso Buscetta, Salvatore Cancemi di passare informazioni a Cosa nostra e di avere consentito la fuga di pericolosi latitanti, come il boss dei boss Toto’ Riina.
Contrada e’ stato assolto nel primo processo d’appello, il 4 maggio 2001, dopo la condanna a dieci anni inflittagli in primo grado il 5 aprile 1996. Poi la Cassazione, il 12 dicembre 2002, annullo’ il verdetto assolutorio e dispose un nuovo processo. Il 25 febbraio del 2006 venne condannato a 10 anni di reclusione e l’anno successivo la Cassazione confermo’ la sentenza.


