CALTANISSETTA – Il provvedimento di “annullamento in autotutela “ della determinazione sindacale n.54 del 23/09/2011, con la quale Campisi aveva deciso,pochi giorni fa, di incaricare l’Ing.Gaetano Corvo per lo svolgimento dei compiti di supporto all’attività del Responsabile Unico del Procedimento, conferma tutti i dubbi sulla legittimità dell’incarico, che erano stati espressi dall’Unione Comunale del PD. Il Sindaco adesso, su proposta del Segretario Generale, è costretto ad una precipitosa marcia indietro e ad un atto di auto-censura senza precedenti. La proposta di annullamento è infatti correlata da valutazioni e motivazioni, evidentemente corrette da un punto di vista tenico, ma pesantissime sul profilo politico, che evidenziano l’assurdità e la pesante illeggittimità della determina revocata:
• L’affidamento dell’incarico non rientra nelle prerogative del Sindaco, ma nelle competenze gestionali dirigenziali;
• Costituiscono spese inammissibili e quindi non “rendicontabili” sulla linea di intervento, quelle relative ai cosiddetti “incarichi fiduciari”, quelle relative all’affidamento di tutti gli incarichi di progettazione, direzione lavori e collaudo conferiti senza l’utilizzo di procedure di evidenza pubblica,in violazione alle direttive comunitarie 92/50/CEE;
• Trattandosi di professionista esterno, l’onere finanziario non può rientrare fra le somme previste nei progetti, a titolo di remunerazione, poiché dette somme sono riservate al personale interno;
• Non è per nulla dimostrata la condizione, indicata nella determina oggetto dell’annullamento, della carenza di personale tecnico in organico in possesso dei requisiti di legge. E’ vero invece il contrario;
C’è da chiedersi, ancora una volta chi consigli il Sindaco e quali reali motivazioni si nascondano dietro scelte tanto sbagliate quanto illeggittime, dannose per la collettività.
Altrettanto pericolosa appare giorno dopo giorno la politica dell’Amministrazione relativamente alla gestione del Servizio Rifiuti in città. Dopo le sconfitte del Sindaco in Consiglio Comunale sull’aumento della TARSU, poi a causa della Gara Comunale andata deserta per l’aggiudicazione del Servizio, ed ancora in seguito alla sentenza del TAR Sicilia, che ha smentito le tesi dell’Amministrazione Comunale, adesso esplode, in tutta la sua gravità, il dramma sociale. Dopo le rassicurazioni del Sindaco che nessun netturbino avrebbe perso il posto di lavoro, l’ennesima smentita e la conseguente protesta dei 20 netturbini che si sentono presi in giro da un Amministazione imbelle e parolaia. La qualità del servizio è sempre più scadente ed i lavoratori, illusi da promesse inconsistenti, rischiano di pagare a caro prezzo per gli errori e le decisioni sbagliate del Sindaco e della Giunta. Non ne azzeccano una. Non si può assistere indifferenti di fronte a tanta inacapacità. Occorre rompere questa spirale, pericolosissima per la città. Campisi si faccia da parte.
Caltanissetta 24/09/11
Segreteria Unione Comunale PD
Gruppo Consilare PD

