Salute

Mussomeli, tra il gruppo consiliare “Noi Mussomeli” ed il vice-sindaco Misuraca è guerra aperta. Botta e risposta al fulmicotone

Redazione

Mussomeli, tra il gruppo consiliare “Noi Mussomeli” ed il vice-sindaco Misuraca è guerra aperta. Botta e risposta al fulmicotone

Ven, 05/08/2011 - 13:10

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MUSSOMELI –  Nei giorni scorsi, dopo una dichiarazione sul malfunzionamento della TA.C. a Mussomeli, il vice-sindaco Filippo Misuraca è stato letteralmente travolto dalla furia critica del gruppo consiliare “Noi Mussomeli”. I tre giovani componenti del gruppo d’opposizione facente capo all’ex sindaco Valenza, in una dura missiva inviata alla stampa, hanno messo pubblicamente alla gogna Filippo Misuraca, con quello che è apparso più come un dossier documentatissimo piuttosto che un semplice quanto consueto atto di accusa. A Misuraca, nella lettera, sono state contestate tutte le dichiarazioni rilasciate dallo stesso in merito alla gestione dell’ospedale da parte dell’A.S.P., facendo apparire il vice-sindaco come un netto disinformato sui fatti piuttosto che un paladino della sanità mussomelese, come lo stesso, secondo l’interpretazione dei consiglieri, Mancuso, Morreale, Nigrelli, voleva ergersi. Non solo disinformazione quindi nella lettera, ma anche solidarietà al sindaco Calà, che è apparso, così come Misuraca lo ha “disegnato”, come “un mero esecutore delle deleghe che lui di volta in volta ritiene opportuno assegnargli”. Insomma, per il gruppo consiliare “Noi Mussomeli” questa volta il vice-sindaco Misuraca, avrebbe fatto meglio a stare zitto. Forse, secondo il loro parere, avrebbe quanto meno guadagnato in dignità politica. Naturalmente, come ci poteva e doveva aspettare, non è tardata la replica sia del Sindaco che del diretto interessato Filippo Misuraca. In merito dichiara Calà: “Per quanto  garbata la solidarietà dei consiglieri di “Noi Mussomeli”, non è necessaria che venga data perché non ci sono  mai stati problemi che hanno messo  in dubbio il ruolo del sindaco e del vicesindaco. Se Calà delicatamente chiosa al gruppo “Noi Mussomeli”, il vice-sindaco Misuraca di certo non le manda a dire ed incalza: “Occuparsi di politica è un fatto serio e non di ironia su cui scherzare, specie quando si parla di  sanità. Circa la nota del gruppo “Noi Mussomeli”, prosegue Misuraca, non vorrei  essere io stavolta  ad ironizzare ma li prendo come i novelli portavoce dell’Asp. Non è la prima volta che intervengono a favore del Direttore Generale e di chi lo presenta in questa comunità, cosa che ovviamente  forse nemmeno lo stesso sa.  La cosa che più mi sta a cuore, continua Filippo Misuraca,  e che ci tengo a precisare, è che non intendevo  assolutamente mancare di rispetto  al sindaco. E per questo mio intervento , visto  l’equivoco che si è creato con una frase infelice da parte mia, o sicuramente strumentale  da parte di qualcuno che l’ha voluto utilizzare, non mi costa niente  chiedere pubblicamente scusa al sindaco anche se non ci sarebbe di bisogno perché è chiaro a tutti, specie a chi si occupa di politica, che un vicesindaco non può dare deleghe ad un sindaco. Andrò, come loro dicono, all’Asp – continua Misuraca – ma per andare a chiedere al direttore Generale conto di tutte le inefficienze  che in questo momento si consumano all’Ospedale di Mussomeli.. Reitero la richiesta  per quanto riguarda il reparto di medicina. Propongo, dopo la vicenda della morte del papà del consigliere Navarra che mi ha consentito di andare nella sala mortuaria, e siamo a roba da terzo mondo, che chi ha la responsabilità di intervenire deve farlo per rendere quanto meno accogliente quella sala per i parenti dei defunti. Chiedo al direttore generale di intervenire non solo per il Centro Dialisi per il quale lo ringrazio visto la mia delega alla sanità, ma di intervenire per l’intero Ospedale. Che si dia una smossa per quanto riguarda il reparto Chirurgia per farlo diventare un  reparto veramente efficiente. Non è colpa di nessuno, precisa  Misuraca,  ma i medici mi dicono che  hanno bisogno di aiuto e di attrezzature. Andrò dal direttore generale  come ho fatto altre volte, e stavolta gli andrò a chiedere , e questa vicenda ne è la conferma, che ponga fine al partito dell’Ospedale. In questo Ospedale di Mussomeli  si sta consumando  la politica . Cosa squallida che in quindici anni di attività politica io non ho mai fatto. Circa i rapporti col sindaco li posso assicurare che siamo in perfetta armonia  e non c’è nessun problema, che facciano quindi meno politica  sulla salute della gente. Giudico questo loro comportamento puerile e squallido così come lo è il tentativo di mettere zizzania  tra me e il sindaco sia con queste prese di posizione ufficiale sia negli incontri sottobanco per screditarmi ai suoi occhi.

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