CALTANISSETTA – Adrà a dirigere la Dia di Reggio Calabria il colonnello Gianfranco Ardizzone, che lascia il comando provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta dopo quattro intensi anni di attività. Un altro incarico prestigioso, dunque, dopo quelli svolti venti anni fa al fianco di Antonio Di Pietro nell’inchiesta “Mani pulite”.
Il colonnello Ardizzone non è nuovo ad incarichi di grande responsabilità: ha, infatti, lavorato al fianco di Gherardo Colombo nel 1992 e poi ha lungamente collaborato con Di Pietro sul filone delle indagini Cusani-Montedison, sul passaggio delle quote del Giornale, per le indagini sui fondi neri Cariplo, prendendo parte alle indagini che portarono all’arresto di Greganti. Ma è anche stato il primo comandante della GdF a Prato, subito
dopo l’istituzione nel 1992 della provincia di Prato, contribuendo a strutturare ex-novo l’organizzazione del comando, per poi prestare servizio a Firenze, Enna e infine a Caltanissetta.
“Qui – dice – ho trovato in corso tante situazioni c’era da far emergere in tutta la loro devastante potenzialità le indagini sul costruttore Di Vincenzo, sulla Calcestruzzi SpA, filoni che allora erano appena nati. Ritengo di essere stato fortunato perché se abbiamo raggiunto brillanti risultati è stato grazie ad uomini molto preparati”.
Tra le operazioni più importanti condotte dal comando nisseno della GdF sotto la guida del colonnello Gianfranco Ardizzone (che lascia Caltanissetta il 27 luglio, a quattro anni esatti dall’insediamento) vanno senz’altro ricordate l’operazione “Triskelion”, “Family Market”, “Atena”, tutte volte a sconfiggere organizzazioni malavitose radicate a vari livelli in diversi settori della vita sociale ed economica della provincia nissena. “Vado via soddisfatto – dice il colonnello Ardizzone – perché abbiamo lavorato molto e bene ed ho potuto sempre contare su uomini preparati. Sono contento dei risultati e contento di avere dato una mano, alla guida della GdF della provincia di Caltanissetta, alla cosiddetta “primavera” degli industriali, che tanto ha significato e significa per questa città e questa provincia: sono stato vicino quotidianamente al presidente Montante, all’assessore Venturi nella loro lotta per la legalità. Lascio, dunque, la porta aperta al mio collega, ottimo ufficiale e persona molto preparata, che sicuramente continuerà egregiamente il lavoro di tutela delle legalità. Di Caltanissetta mi resterà il ricordo di tante serate in Prefettura, a colloquio con il prefetto Petrucci prima e poi con il prefetto Guidato, a discutere sulle strategie da adottare perché l’azione delle istituzioni del territorio potesse essere sempre sinergica e forte a sostegno degli industriali e del nuovo corso da loro scelto per questa provincia. Penso ai consigli degli onorevoli Lumia e Crocetta, a quello che abbiamo costruito in questi anni insieme al presidente Lo Bello. Sono capitoli della mia carriera che per me hanno la stessa importanza di quelli di Milano al fianco di Colombo e Di Pietro”.


