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ICS, parte a settembre proposta alternativa a litigiosità politica locale

Redazione

ICS, parte a settembre proposta alternativa a litigiosità politica locale

Dom, 31/07/2011 - 11:56

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CALTANISSETTA – “Senza voler entrare nel merito delle questioni che, di fatto, hanno, immobilizzato l’azione politico amministrativa della Giunta Campisi, a questo punto ci sembra doveroso fare alcune considerazioni.

Dopo la bocciatura del bilancio consuntivo la situazione del Sindaco Campisi diventa critica. Egli ha avuto il merito (sic!) di scomporre la già debole capacità della politica locale di elaborare progetti seri e condivisi per il rilancio e lo sviluppo dei nostri territori, spiazzando, inoltre, l’impudente tendenza di qualche voltagabbana alla ricerca dello strapuntino personale.

Come ha detto per le vicende nazionali il Presidente Napolitano: «di fronte alla gravità dei problemi e delle sfide che ci incalzano serve uno scatto, una svolta da parte di tutti». E invece la rappresentazione che i protagonisti politico-istituzionali ci rifilano è un’irrimediabile divisione, con l’incapacità di produrre quelle scelte coraggiose, coerenti e condivise che sempre più si impongono.

Nella nostra città, in questi ultimi mesi, il dibattito politico si è caratterizzato per le continue ed infruttuose polemiche, con accuse reciproche, con scontri verbali in Consiglio comunale tra e all’interno degli schieramenti, e il Sindaco sempre più elemento di divisione, mai di sintesi. In questo clima si è, quindi, paventata la possibilità di presentare una mozioni di sfiducia che ad oggi, comunque, nel giochetto delle parti, nessuno ha realmente formalizzato. Tutto questo avviene mentre i problemi continuano ad accumularsi e le criticità (gestione dei rifiuti, acqua, mancanza di adeguati servizi alla persona e alle imprese) peggiorano la qualità della vita.

I cittadini già da tempo hanno dato segnali alla “casta politica” che il modo di rappresentarli non è più tollerato: la costituzione del coordinamento dei comitati di quartiere (pungolo fondamentale per le scelte di gestione del territorio), del comitato spontaneo contro l’aumento della Tarsu e del Comitato permanente in difesa dei cittadini (con la raccolta di 4000 firme per la presentazione di una proposta di deliberazione d’iniziativa popolare sulla gestione integrata dei rifiuti – non ancora valutata dagli organi competenti), il sempre maggiore richiamo alla volontà di strutturare iniziative di impegno civico e solidale, sono la prova che nella nostra città è maturo il tempo del cambiamento reale.

Non hanno più credito quelle forze politiche tradizionali che ogni giorno cercano di accreditarsi come il nuovo, come organizzazioni aperte alla partecipazione “dal basso” dei cittadini, come l’espressione della legalità, ma viceversa sono strutturate da gerarchie preconfezionate di cooptati che di fatto utilizzano ancora i vecchi armamentari della politica faziosa o peggio clientelare e “inciuciona”.

Intesa Civica Solidale ha più volte sollecitato l’Amministrazione e le altre forze politiche a ragionare su un diverso approccio alla conduzione politico-amministrativa, con l’obiettivo di coinvolgere, attraverso lo strumento del bilancio partecipativo, chi, normalmente, non partecipa alla gestione della cosa pubblica e che potrebbe stimolare una più attenta valutazione dei bisogni della collettività, disinnescando le voglie malsane dei singoli per definire scelte condivise nell’esclusivo interesse del bene comune. Evidentemente, questi appelli non sono stati ascoltati. Quindi, venendo meno ogni possibile iniziativa di rilancio condiviso dell’azione politica-amministrativa, tutti dovremmo essere capaci di concretizzare gesti di responsabilità, a partire da coloro che ritengono seriamente di rappresentare i cittadini. Occorre che tutti si faccia un passo indietro. Ci dobbiamo rendere conto che non si può più giocare con il futuro della comunità per l’interesse o le aspirazioni dei singoli. La volontà dimostrata da tutti gli attori della politica locale di mantenere distanti le istituzioni dalla cittadinanza non ci fanno pensare niente di buono. Per questo motivo ci faremo promotori a settembre di un’iniziativa di pressione che coinvolga tutte le rappresentanze dei cittadini e dei movimenti, propedeutica alla costruzione di una proposta politico-amministrativa alternativa alla litigiosa e sconclusionata composizione per schieramenti.

Non dovremmo tutti essere capaci di una simile svolta? Questo lo verificheremo soprattutto attraverso le concrete iniziative che le componenti politiche e i singoli eletti presenti in Consiglio comunale porranno in essere per mettere fine ad un’esperienza amministrativa complessivamente fallimentare”.

Michele Pilato

Movimento “Intesa Civica Solidale”

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