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Carabinieri: controlli nel nisseno. 2 arresti e 14 denunce a piede libero

Redazione

Carabinieri: controlli nel nisseno. 2 arresti e 14 denunce a piede libero

Mer, 27/07/2011 - 13:16

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CALTANISSETTA – Durante la nottata tra il 26 ed il 27, i Carabinieri del Comando Provinciale di Caltanissetta, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio, che ha interessato tutta la provincia, i luoghi di ritrovo , in modo particolare con pregiudizi penali e luoghi conosciuti come punto di incontro per l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché discoteche, sale da gioco, sale bingo, esercizi pubblici, arrestati domiciliari e persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

Il servizio di questa notte fa parte di una serie di altri servizi che i Carabinieri della provincia nissena stanno effettuando su tutta la provincia, finalizzati soprattutto alla lotta alla criminalità diffusa, ed in particolare al  ontrastare degli episodi di danneggiamento, incendi dolosi ed attentati intimidatori nel capoluogo nisseno, nell’area del “Vallone” e nei centri abitati di Gela, Niscemi e San Cataldo. I risultati conseguiti nel corso del servizio sono i seguenti:

– tratte in arresto n. 2 persone e denunciate n. 14 a piede libero:

– effettuate n. 28 perquisizioni (tra domiciliari, personali e veicolari) ed identificate nr. 272 persone;

– controllate n. 108 persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale;

– controllate n. 240 autovetture;

– controllati n. 10 esercizi pubblici;

– elevate n. 31 contravvenzioni per violazioni amministrative al C.d.S. per il mancato uso delle cinture di sicurezza, uso del telefono cellulare durante la guida di auto/motoveicoli, mancato uso del casco protettivo (con fermo amministrativo di n. 2 motocicli) e il ritiro di n. 5 documenti di guida;

– n. 6 sei giovani di Caltanissetta e Gela sono stati segnalati alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, in quanto trovati in possesso di piccole quantità di hashish e marijuana.

Le persone arrestate sono:

VULLO SANDRO FILIPPO, 38enne di San Cataldo, disoccupato, pregiudicato, tratto in arresto in San Cataldo in ottemperanza ordine di esecuzione pena detentiva domiciliare emesso Procura Generale Repubblica presso Corte Appello di Caltanissetta, dovendo espiare mesi sei arresto per aver omesso di pagare, in favore della cassa delle ammende, somme conseguenti all‘applicazione di una misura di prevenzione; fatto commesso nel 2006 in San Cataldo;

PALERMO Giovanni, 43enne di Gela in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, dovendo scontare quattro mesi di reclusione per pena definitiva.

Per quanto attiene alle denunce a piede libero, sono state deferite alle Procure competenti per territorio:

 un giovane nisseno 35enne, venditore ambulante, pregiudicato, ed un minore 17enne studente, perché sorpresi a Caltanissetta a rubare 8 sedie nuove ad un venditore ambulante che, inavvertitamente, si era distratto  mentre le scaricava dal furgone. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario;

 Un bracciante agricolo deliano, 43 enne, pregiudicato, sorpreso a seguito perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, a detenere illegalmente n. 63 cartucce calibro nonostante il divieto detenere armi e munizioni imposto dal Prefetto Caltanissetta;

 un 61enne pregiudicato di Termini Imerese, per inosservanza obblighi della sorveglianza speciale in quel Comune, in quanto sorpreso nel territorio di Caltanissetta;

 n. 8 giovani sorpresi, a Caltanissetta, a condurre delle autovetture in evidente stato di ebbrezza alcolica;

 un giovane rumeno 30enne, disoccupato, pregiudicato, in quanto, in Caltanissetta, veniva sorpreso alla guida di un’autovettura senza essere in

possesso della patente di guida in quanto mai conseguita;

 un giovane 30enne di Mussomeli, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, per non aver ottemperato alle prescrizioni impostegli dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, in quanto

sorpreso in compagnia di alcuni parenti nella sua abitazione.

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