BOMPENSIERE- Il comune meno popoloso dell’intera provincia nissena in questi ultimi tempi vive un clima particolarmente “caldo” che non risente affatto della temperatura estiva. Da circa venti giorni la comunità nuderese vive con particolare attenzione nonché con grande emotività, la notizia del trasferimento dell’arciprete, don Francesco Novara, presso la chiesa Madre di Acquaviva Patani. Il suo non è stato certo un trasferimento attuato “ad personam” dal Vescovo, ma è rientrato tra i venti movimenti parrocchiali che hanno interessato l’intera diocesi. La comunità ecclesiale e non di Bompensiere, è insorta letteralmente alla notizia del trasferimento di padre Novara. Poco importa che anche altri preti siano stati interessati dal “valzer” degli spostamenti. Insomma, un arciprete stimato e voluto bene da tutti….o quasi. Già perché, per la cronaca va ricordato che, qualche tempo addietro Padre Novara è “rimbalzato” agli onori di tutte le testate giornalistiche nazionali per aver negato ai fedeli la comunione per le troppe assenze da messa. Tra i parrocchiani ai quali è stata negata la comunione anche una donna diversamente abile che aveva fatto dire messa in suffragio di un suo caro. Sembra dunque che non sia la prima volta che le azioni del sacerdote generano polemiche in paese. Tempo fa un cittadino ha scritto ad una rivista per criticare le omelie di don Francesco. Il quale ha risposto immediatamente: “Avrò pure avuto i miei motivi per comportarmi così – ha replicato il parroco – Ma riconosco il gravissimo errore fatto. Io non ho risentimenti nei confronti di nessuno. Quello che ho fatto certamente non mi fa onore. Ho sbagliato ma spero di avere già rimediato. Peraltro mi sono scusato col vescovo“. E’ di ieri la notizia che padre Novara non farà celebrare la processione dell’Assunta a Bompensiere perché il simulacro della Madonna Assunta altro non è che un Gesù trasformato in Maria. Sentito in merito il giovane parroco del Santissimo Crocifisso, originario di Vallelunga, non ha mai gradito quest’operazione di maquillage. Non solo: non ha nessuna intenzione di sdoganarla. Meglio far saltare la processione e deludere un po’ i fedeli che soprassedere a una violazione di fede e di codici. «Quella statua – dice – è stata trasformata. Non è più quella consacrata in origine. Secondo il diritto canonico non può essere venerata. È lì, in una piccola cappella, all’ingresso del paese, e lì può rimanere. In chiesa non entra». «Seguo il mio ministero pastorale – dice il parroco – e, a casa mia, non faccio comandare nessuno. Per l’Assunta è stata prevista una quindicina di eventi tra sagre, mangiate e sfilate di cavalli. Se i fedeli vogliono pregare la madonna possono farlo benissimo in chiesa, durante la messa. Io a questo gioco non ci sto». Insomma il coriaceo quanto deciso arciprete, nonostante le sue azioni, ritenute spesso border-line rispetto al quieto vivere a cui è abituata la comunità nuderese, è davvero amatissimo dai suoi parrocchiani. La scorsa settimana, in occasione della consacrazione della chiesa del cimitero di Bompensiere avvenuta alla presenza di S.E. Monsignor Russotto, la comunità ecclesiale nuderese, in particolar modo il gruppo giovani, si è fatta trovare con indosso delle magliette recanti la scritta: “Il nostro futuro nelle tue mani” oltre ad un evidente banner contenente la medesima frase. In pratica, è stata organizzata una manifestazione assolutamente pacifica, per testimoniare al Vescovo la volontà della comunità di Bompensiere di non accettare il trasferimento di padre Novara. A Monsignor Russotto è stato anche consegnato un plico contenente oltre ad una raccolta firme di circa 500 tra i 628 residenti anche il resoconto dell’operato del giovane prelato. Una piccola rappresentanza dei nuderesi ha protestato, anche non molto educatamente, nei confronti del Vescovo. Si è registrato dunque un momento di esagitazione, rientrato però immediatamente. Il vescovo poi, salutati tutti, è ripartito alla volta di Caltanissetta. Dunque, nonostante oramai sia stato tutto deciso, la comunità di Bompensiere ha voluto comunque testimoniare la propria solidarietà verso un prete tanto amato quanto discusso. Va ricordato, per onor di cronaca, che padre Francesco Novara, ha prestato la propria missione apostolica a Bompensiere per meno di due anni. Un altro dei motivi che ha surriscaldato, forse eccessivamente, l’animo di alcuni nuderesi.
di Redazione 3
Gio, 05/03/2026 - 12:17

