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Nostalgia e pixel art: come il retro gaming influenza il design dei videogiochi moderni

Redazione

Nostalgia e pixel art: come il retro gaming influenza il design dei videogiochi moderni

Mer, 29/07/2026 - 09:56

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Secondo il report IIDEA-Ipsos 2025, il mercato italiano dei videogiochi ha raggiunto i 2,386 miliardi di euro: stabile, anche se non in crescita. Quando andiamo però a vedere i titoli più venduti, andiamo a scoprire che non ci sono solamente le ultime uscite: nel 2024 Grand Theft Auto V continuava a vendere copie dopo oltre dieci anni dall’uscita; sebbene più recenti, anche Hogwarts Legacy, Red Dead Redemption II e Mario Kart 8 continuavano a registrare numeri di vendita importanti.

Questo è solo uno dei segnali che i giochi del passato continuano ad avere una grande importanza nel presente. E non solo quelli usciti nell’ultimo decennio, ma anche quelli ancora più vecchi. In questo articolo cercheremo di capire meglio cosa sia il retro gaming, e come sta influenzando anche i giochi moderni.

Cosa si intende per retro gaming

Il termine retrogaming descrive pratiche diverse ma collegate: giocare su hardware originale d’epoca, usare emulatori su dispositivi moderni, collezionare console e cartucce vintage, o semplicemente apprezzare giochi contemporanei che riprendono estetica e meccaniche dei titoli degli anni ’80 e ’90.

Il fenomeno coinvolge tutti i generi di gioco, dai platform agli action. Secondo un’analisi pubblicata da Libero Tecnologia nel maggio 2026, la diffusione del retro gaming dipende da tre fattori strutturali: la qualità del design dei giochi originali, costruito su limitazioni tecniche che costringevano gli sviluppatori a concentrarsi sulle meccaniche essenziali; la dimensione comunitaria alimentata dai canali social; e il valore commerciale crescente del collezionismo di hardware vintage.

Il caso delle slot machine

Un caso specifico in cui l’influenza del design retrò si manifesta in modo documentabile è quello delle slot machine digitali disponibili sulle piattaforme di gioco autorizzate. Le slot online moderne riprendono spesso elementi visivi dell’estetica arcade e dei cabinati degli anni ’80. Si tratta di una scelta di design che riflette la stessa logica dei giochi indie in pixel art: il richiamo a un linguaggio visivo familiare riduce la distanza percepita dal prodotto e crea un contesto estetico immediatamente riconoscibile.

Vale la pena precisare che le slot machine online, a differenza dei videogiochi tradizionali, rientrano nella categoria del gioco d’azzardo e sono soggette in Italia a una regolamentazione specifica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Per questo motivo devono essere approcciate in modo responsabile, e solo da persone maggiorenni.

I dati di vendita

Secondo una stima di Mordor Intelligence relativa al periodo 2024-2026, la domanda di remaster e remake guidati dalla nostalgia è aumentata del 40%, con gli editori che capitalizzano sistematicamente sui franchise classici per ridurre il rischio commerciale associato ai nuovi titoli originali.

In Italia, come già detto, il report IIDEA-Ipsos 2025 mostra un mercato non in crescita ma comunque importante e stabile, dove i franchise affermati giocano un ruolo importante nelle classifiche di vendita.

Pixel art e chiptune portano l’estetica retrò nei giochi moderni

L’influenza del retro gaming sul design contemporaneo non si limita ai remake di titoli esistenti. Una categoria distinta è quella dei giochi moderni costruiti con estetica volutamente retrò: pixel art, musica chiptune, meccaniche di gioco semplificate ispirate all’era arcade o alle prime console domestiche. Titoli come Shovel Knight, Celeste, Undertale e Stardew Valley, sviluppati da team indipendenti di dimensioni ridotte, hanno raggiunto milioni di giocatori (stando ai report di vendita diffusi dai loro sviluppatori tramite i loro rispettivi canali ufficiali) a livello mondiale proprio perché riprendevano lo stile dei loro predecessori degli anni ’80 e ’90.

Questo tipo di produzione è diventata una delle principali strade percorse dai developer indipendenti, in parte anche perché l’estetica pixel art riduce i costi di produzione rispetto alla grafica tridimensionale fotorealistica; tuttavia, anche le software house più importanti, come Square-Enix, stanno dando sempre più importanza a questo trend, come dimostra il recente annuncio di Final Fantasy Resonance.

Il retro gaming riscuote sempre più successo

I dati di mercato e l’analisi del comportamento dei giocatori indicano che il retrogaming non è un fenomeno destinato a esaurirsi con la generazione che lo ha vissuto in prima persona. Questo viene testimoniato dal grande successo di molti giochi in stile retrò, ma anche dal fatto che i servizi di abbonamento come Nintendo Switch Online, Xbox Game Pass e PlayStation Plus offrono cataloghi di titoli storici, che affiancano le nuove produzioni. In questo modo, sempre più persone possono avere accesso a veri e propri archivi videoludici, riscoprendo perle del passato.

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