“Accolgo e attendo con profondo rispetto, commozione e speranza la storica visita di Sua Santità Papa Leone XIV sull’isola di Lampedusa il prossimo 4 luglio. In un momento storico segnato da profonde lacerazioni, la presenza del Santo Padre in questa terra di frontiera rappresenta un faro di luce e una guida morale imprescindibile per tutti i credenti e le persone di buona volontà”. Lo ha detto il presidente della comunità islamica in Sicilia, Abdelhafid Kheit, che è anche vice presidente nazionale dell’Ucoii, imam di Catania e presidente del centro studi Emir Abdelkader. “Considero questa visita apostolica come la risposta più alta, nobile e necessaria al preoccupante clima d’odio, intolleranza e disumanizzazione che troppo spesso inquina il dibattito pubblico. Condanno con forza – ha aggiunto – le politiche divisive di questo periodo, caratterizzate da retoriche spietate incentrate sulla remigrazione, sul rifiuto aprioristico e sulla criminalizzazione di chi fugge da guerre, carestie e dagli effetti devastanti del cambiamento climático”. “I migranti – ha osservato l’imam di Catania – non sono numeri o slogan elettorali, ma esseri umani in cerca di speranza. Denuncio le attuali strategie dei governi europei che strumentalizzano la paura a fini elettorali e usano la vita delle persone come moneta di scambio politico, frammentando il corpo sociale ed esternalizzando i confini attraverso la delega del controllo a Paesi terzi che non garantiscono i diritti umani fondamentali”. Per Abdelhafid Kheit “laddove i muri ideologici e fisici cercano di imporre l’indifferenza e il cinismo burocratico, la presenza di Papa Leone XIV riafferma che la vita e la dignità umana sono inalienabili e non negoziabili”. (ANSA).
Sicilia, comunità islamica: “Visita del Papa a Lampedusa un faro di luce”
Mar, 30/06/2026 - 10:49
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