(Adnkronos) – Il ministero della Salute e le Regioni avanti tutta sulla riforma della medicina del territorio che per alcuni "non s’ha da fare, né domani, né mai", parafrasando il capolavoro di Alessandro Manzoni. Oggi si è tenuto al dicastero guidato da Orazio Schillaci un incontro con i sindacati dei medici di famiglia dedicato alle proposte di emendamenti delle parti sociali per il decreto che il ministero della Salute sta scrivendo sulla nuova medicina del territorio. L'incontro – a quanto apprende l'Adnkronos Salute – si è concluso con una 'fumata nera' almeno oggi ma con la disponibilità del ministero della Salute e delle Regioni al confronto e al dialogo ma con la volontà di andare avanti con la riforma – e con la formula del decreto – che vuole popolare anche di medici di medicina generale – ma anche di infermieri – le Case e gli Ospedali di comunità previsti dal Pnrr. Il nodo insormontabile è la dipendenza che alcuni sindacati vedono come fumo negli occhi, ma le Regioni – compatte su questo fronte – hanno fatto presente la necessità di trovare un accordo – ascoltando anche le rischieste dei sindacati – su questo punto e sulle ore che ogni medico dovrà passare nelle Case e Ospedali di comunità. Sul tavolo la possibile soluzione del doppio canale, sostenuta già in passato dal ministro della Salute, quindi prevalenza della convenzione ma anche dipendenza. La sintesi dovrà arrivare dalle proposte, nella cornice degli emendamenti, che il minstero e le Regioni hanno chiesto ai sindacati. Il traguardo del Pnrr si sta avvicinando e i cittadini attendono di poter usufruire delle nuove strutture che dovrebbero cambiare, in meglio, l'assistenza sul territorio limitando il ricorso all'ospedale.
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di Redazione 3
Gio, 14/05/2026 - 12:13

