Salute

Hantavirus da nave ad aereo, assistente di volo Klm con sintomi lievi. Oms: “Possibili altri casi, incubazione può arrivare a 6 settimane”

AdnKronos

Hantavirus da nave ad aereo, assistente di volo Klm con sintomi lievi. Oms: “Possibili altri casi, incubazione può arrivare a 6 settimane”

Gio, 07/05/2026 - 13:50

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(Adnkronos) – Una assistente di volo della Klm è stata sottoposta a test per l'hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi. Lo ha riferito il ministero della Salute olandese all'Afp. L'hostess è attualmente ricoverata all'University Medical Center (Umc) di Amsterdam e sono in corso ulteriori accertamenti, ha spiegato Mischa Stubenitsky, portavoce del ministero. Secondo il media olandese 'Rtl Nieuws', la donna era stata in contatto con la passeggera olandese di 69 anni deceduta a causa del virus a Johannesburg, in Sudafrica.  La donna che aveva viaggiato a bordo della nave MV Hondius era sbarcata il 24 aprile a Sant'Elena e con lei era stata trasferita anche la salma del marito, il primo passeggero della nave a sviluppare la grave sindrome che ne ha poi provocato la morte già a bordo dell'imbarcazione. La moglie aveva sintomi gastrointestinali, ma le sue condizioni peggioreranno durante il viaggio in aereo per Johannesburg, il 25 aprile, come ricostruito dall'Organizzazione mondiale della sanità in un primo report nei giorni scorsi. La sua morte avverrà in un pronto soccorso della città sudafricana il 26 aprile.  
La compagnia di volo Klm ha spiegato che a Johannesburg la donna era salita "brevemente" a bordo di uno dei suoi aerei che doveva partire da Johannesburg diretto ad Amsterdam, ma era stata fatta sbarcare prima del decollo. "A causa delle condizioni del passeggero in quel momento, l'equipaggio ha deciso di non consentirgli di viaggiare", ha dichiarato Klm, riferendosi al volo KL592 da Johannesburg ad Amsterdam del 25 aprile (23.15 ora locale). "Dopo che il passeggero è stato fatto scendere dall'aereo, il volo è ripartito per i Paesi Bassi", ha aggiunto Klm. Le autorità sanitarie olandesi stanno attualmente contattando tutti i passeggeri a bordo del volo "a scopo precauzionale".  Intanto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Ghebreyesus, fa sapere che riguardo alla vicenda del focolaio di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius "è consapevole del fatto che ci sono segnalazioni di altre persone con sintomi che potrebbero essere entrate in contatto con uno dei passeggeri. In ogni caso, siamo in stretto contatto con le autorità competenti. Dato il periodo di incubazione" del ceppo Andes dell'hantavirus, "che può arrivare fino a sei settimane, è possibile che vengano segnalati altri casi".  Dei 3 passeggeri evacuati ieri dalla nave da crociera prima di farle proseguire il viaggio verso Tenerfie, isole Canarie, "2 persone sono in condizioni stabili in ospedale" nei Paesi Bassi, "una è asintomatica e si trova ora in Germania. L'ottavo caso registrato" e segnalato ieri "riguarda un uomo che era sbarcato a Sant'Elena. Seguendo le indicazioni dell'operatore navale, si è presentato a Zurigo, in Svizzera, con sintomi, e ieri è stata confermata l'infezione da hantavirus. Gli Ospedali Universitari di Ginevra hanno quindi sequenziato il virus, confermando che si tratta del virus Andes. Nessuno dei restanti passeggeri o membri dell'equipaggio a bordo della nave presenta attualmente sintomi", ha spiegato Tedros. "Sta migliorando" anche il paziente ricoverato nei giorni scorsi in terapia intensiva in Sudafrica, ha riferito Maria Van Kerkhove, direttrice ad interim del Dipartimento per la prevenzione e la preparazione alle epidemie e pandemie dell'Oms. Intanto Oceanwide Expeditions conferma che "il 24 aprile, 30 passeggeri sono sbarcati a Sant'Elena", dove la nave da crociera MV Hondius ha fatto scalo. "Questo numero include la salma del passeggero deceduto a bordo della Hondius l'11 aprile 2026. Tutti i passeggeri sbarcati sono stati contattati", riferisce l'operatore della nave, Oceanwide Expeditions, in una nota diffusa oggi in cui fornisce aggiornamenti sul destino dell'imbarcazione che si è trovata a gestire un focolaio di hantavirus in alto mare, ora diretta a Tenerife, dopo l'evacuazione di 3 persone con sospetta infezione.  In quei giorni di fine aprile non c'era ancora piena consapevolezza di quello che stava accadendo. E infatti "il primo caso confermato di hantavirus è stato segnalato il 4 maggio 2026", ripercorre l'operatore. La nave prevedeva diverse tappe, oltre a quella dell'1 aprile a Ushuaia in Argentina (dove "114 ospiti si sono imbarcati sulla MV Hondius") e del 24 aprile a Sant'Elena. "Stiamo lavorando per stabilire i dettagli di tutti i passeggeri e membri dell'equipaggio che si sono imbarcati e sbarcati nelle varie fermate della MV Hondius a partire dal 20 marzo", si legge nella nota. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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