CALTANISSETTA. Un’alleanza tra credito cooperativo e associazionismo per tradurre la tutela culturale e ambientale in azioni concrete sul territorio: è il protocollo d’intesa siglato tra SICILBANCA, Fondazione Sicana e le associazioni riunite sotto la sigla SOS Sicilia Centrale, che punta a sostenere progetti e interventi nelle comunità di Caltanissetta ed Enna.
Fanno parte della rete SOS Sicilia Centrale: Pro Loco Caltanissetta APS, Alchimia, Associazione Archeologica Nissena, Italia Nostra APS, Comitato di zona Gibil Gabib, SiciliAntica, Società Dante Alighieri – Comitato di Caltanissetta e Studi Storici Siciliani, realtà attive nella tutela e valorizzazione del territorio.
L’accordo nasce da un percorso già avviato sul piano culturale e progettuale, a partire dalle riflessioni contenute nel volume SOS Sicilia Centrale, un territorio ferito tra criticità e potenzialità, che ha documentato lo stato dei beni culturali e ambientali locali, evidenziandone criticità e prospettive di rilancio. Da queste analisi si sviluppa una strategia condivisa che integra il modello cooperativo del credito, la funzione filantropica della Fondazione Sicana e il radicamento territoriale delle associazioni, con l’obiettivo di dare continuità agli interventi e rafforzarne l’impatto.
Il protocollo introduce strumenti operativi: sostegno a progetti annuali, promozione di iniziative culturali e sociali, accesso a strumenti finanziari dedicati e supporto nella costruzione di reti locali capaci di garantire continuità progettuali.
«Per una banca di credito cooperativo come SICILBANCA, il legame con il territorio si traduce ogni giorno in responsabilità e presenza concreta. Con questo protocollo mettiamo a sistema risorse economiche, competenze e relazioni per sostenere progetti capaci di incidere sul piano culturale, sociale ed economico. Insieme alla Fondazione Sicana vogliamo rafforzare un modello che trasformi la tutela culturale e ambientale in opportunità di crescita per le comunità», afferma Giuseppe Di Forti, Presidente di SICILBANCA e Fondazione Sicana.
Il protocollo, siglato e presentato ufficialmente martedì 7 aprile nella sede di SICILBANCA, si articola lungo direttrici operative definite:
- tutela dei beni culturali, storici e ambientali, con particolare attenzione ai siti a rischio
- promozione di percorsi sostenibili per le comunità locali
- rafforzamento della cittadinanza attiva
- costruzione di sinergie tra pubblico, privato e associazionismo
«Le associazioni rappresentano un presidio fondamentale di partecipazione e conoscenza del territorio. Sostenere la loro attività significa creare le condizioni perché le comunità diventino protagoniste dei processi di tutela e crescita», sottolinea Cettina Blando, Segreteria della Fondazione Sicana.
Un primo intervento è già operativo. La valorizzazione del Monumento ai Caduti di Caltanissetta rappresenta infatti una delle prime azioni avviate nell’ambito del protocollo.
L’iniziativa si concentra sulla riqualificazione culturale e didattica del sito, con l’obiettivo di restituirlo alla fruizione pubblica e inserirlo in un più ampio circuito territoriale. Al centro, la realizzazione di un percorso tematico sui luoghi della città colpiti dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, finora poco valorizzati e oggi oggetto di una rilettura in chiave educativa e turistica. È prevista inoltre la creazione di un museo sui due conflitti mondiali, nelle vicinanze del monumento.
Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni, attraverso un concorso letterario destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di rafforzare la conoscenza della storia locale e il senso di appartenenza.
Il protocollo si configura come uno strumento dinamico e aperto, che consente l’adesione a tutte le realtà associative che condividono gli stessi obiettivi di tutela e valorizzazione.
Un modello che punta a consolidare nel tempo una rete stabile tra credito cooperativo e associazionismo, per generare progettualità condivise e interventi continuativi. «Mettere in relazione competenze, risorse e visioni significa costruire un percorso concreto di crescita per il territorio. Questo protocollo rappresenta per noi un impegno che guarda al futuro, con l’obiettivo di trasformare la tutela culturale e ambientale in un’opportunità reale di valore culturale e sociale», concludono i rappresentanti delle associazioni di SOS Sicilia Centrale.

