












MUSSOMELI – Una ricorrenza particolare in questo 2026, è stata la festa del Patrono degli Edili San Vincenzo Ferreri, nel quarantesimo anniversario della fondazione della Congregazione dedicata al Santo, avvenuta nel 1985. I suoi festeggiamenti, oltre ai congregati, hanno registrato le presenze di presidenti che si sono succeduti nell’arco di questo tempo. Il primo presidente è stato Salvatore Caruso (il promotore dell’iniziativa assieme ad altri) a cui si sono alternati, successivamente, Salvatore Lo Brutto, Giovanni Calà, Giovanni Diliberto Luigi Mancuso, Michele Piazza, Salvatore Territo, Leonardo Schifano, Vincenzo Consolida, Vincenzo Nigrelli, Vincenzo Catalano, Giovanni Antinoro, Salvatore Seidita, Vincenzo Bertolone 1969, Renzo Sorce, Salvuccio Valenza, Mario Genco, Ferdinando Di Salvo, Luca Faelli, Salvatore Nucera, Vincenzo Bertolone 1947, Vincenzo Antinoro, Giuseppe Capodici, Antonio Catalano e Calogero Castiglione. Da sottolineare che, essendo previste fra le finalità della Congregazione il riconoscimento del “premio della bontà” a persone che si sono distinte durante la loro esistenza nelle buone aioni a servizio della comunità, fin dall’inizio, sono stati assegnati tali riconoscimenti a Giuseppe Sorce promotore e Primo Presidente del gruppo Fratres e Misericordia di Mussomeli, Suor Maria Luisa dell’Orfanotrofio Sorce Malaspina, Carmelina Pellitteri, Infermiera Caposala dell’Ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli, a mons. Giovanni Spinnato, a Salvatore Mancuso della Fratres – Misericordia. Le rispettive motivazioni sono state esposte e visibili nell’apposita mostra fotografica, allestita, per la circostanza, nella sala “Randazzo” del Chiostro San Domenico. E’ vero! Il tempo vola, i ricordi restano ed è il momento di rievocarli. Stiamo parlando, appunto, di quarant’anni fa quando la categoria degli edili (mastri muratori, manovali, carpentieri, geometri, ingegneri, architetti), il cui Santo Protettore è San Vincenzo Ferreri, venerato nel Santuario Maria SS. Dei Miracoli, ebbe l’entusiastica idea di rifondare un gruppo associativo con finalità di mutuo soccorso con particolare attenzione verso le persone che si trovavano in particolari situazioni. Mons Giovanni Spinnato, allora rettore del Santuario, accettò di buon grado l’idea e propose subito la costituzione della Congregazione “S. Vincenzo Ferreri”, facente parte della realtà annessa al Santuario, approvata dall’autorità diocesana. Da allora, il cammino della congregazione “S. Vincenzo”, non si è mai interrotto, grazie alla guida spirituale dei sacerdoti che si sono succeduti nel Santuario e grazie ai tanti congregati che hanno man mano condiviso l’alternarsi della dirigenza che ha curato annualmente e diligentemente i festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Una tappa raggiunta, quella dei 40 anni, che non è passata inosservata al gruppo dirigenziale del sodalizio. E così. In questo contesto, anche gli alunni delle classi quinte elementari, presenti all’inaugurazione, hanno potuto ammirare la mostra fotografica, pensata ed allestita nel chiostro San Domenico – all’interno della sala “Randazzo”, dove i numerosissimi scatti fotografici del tempo hanno ben rappresentato l’interessante storia della congregazione degli edili che, nata in sordina, tuttora continua a parlare il linguaggio di una categoria che ha saputo sperimentare la fatica, l’ingegno e la lungimiranza, creando spazi di vita, di sicurezza, di memoria e di futuro. In questo cammino fatto di sacrificio quotidiano, talvolta anche insopportabile, Il compianto Mons. Giovanni Spinnato, seppe additare in San Vincenzo Ferreri il simbolo di dedizione, di rettitudine e di servizio verso la comunità. E’ auspicabile che Il quarantesimo anniversario di fondazione della congregazione possa rappresentare una tappa significativa: un tempo sufficiente per aver costruito non solo opere materiali, ma anche legami e salvaguardia di valori sociali. Sono stati presenti all’inaugurazione della mostra fotografica l’attuale Presidente Calogero Castiglione per i saluti istituzionali, il congregato Enzo Nigrelli che ha raccontato la storia della Congregazione, il sindaco Giuseppe Catania e la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci Alessandra Camerota per un breve saluto. E l’intervento conclusivo del Rettore del Santuario Padre Francesco Miserendino.

