Da fine Giugno 2026 il Pane di Gela verrà panificato con le farine provenienti dal grano antico seminato nella piana di Gela. Grazie al fantastico lavoro portato avanti dal Comitato per il Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela cui fanno parte anche gli agricoltori che hanno contribuito alla ripopolazione delle preziose varietà antiche.
Con una visita presso uno degli appezzamenti di terreno seminati con la varietà Perciasacchi, si è potuto constatare la buona crescita delle spighe, grazie anche alle abbondanti piogge durante l’anno, che fa auspicare agli agricoltori una buona resa, non solo in quantità ma anche e soprattutto di qualità.
Massima soddisfazione per il presidente del Comitato, Riccardo Ascia, che dischiara di non vedere l’ora di iniziare a panificare il pane di Gela come veniva preparato 2700 anni fa, con le farine del proprio territorio e soprattutto a km zero.
Poi continua: Avere un territorio cosi ricco di storia e soprattutto valido ancora oggi per le sue ricchezze, ci rende persone fortunate e felici. Il nostro territori va sfruttato, ma senza danneggiarlo proprio come hanno fatto i nostri antenati per oltre 2700 anni. Questo Comitato fin dal primo giorno è nato per dare risultati, uno dei primi traguardi sostanziosi lo stiamo per raggiungere, far rinascere il vero Pane di Gela. Traguardo che non sarà l’unico, grazie al grandioso impegno di tutti coloro che fanno parte oggi nel Comitato per il Riconoscimento e la Tutela del Pane di Gela.
In occasione della nostra visita nel territorio di Gela in contrada “Manciova” presso l’aziende di Salvatore Susino imprenditore agricolo e agronomo presso la propria azienda, è stato realizzato anche un video postato nei canali social e su YouTube che testimonia il punto di crescita del grano, ripreso anche dall’alto con l’aiuto del drone per ammirare tutta la sua magnificenza.

