Nei Paesi dell’Ue l’82% dei consumatori usai i social media che intende acquistare. «I social network sono diventati un motore di ricerca più potente di Google o Amazon». A sottolinearlo è un servizio pubblicato su El Confidencial nell’ambito del progetto internazionale PULSE. «L’algoritmo di queste piattaforme funziona in base a ciò che altri utenti con gusti o acquisti simili hanno già fatto, per consigliare prodotti simili o complementari – dice, intervistato da El Confidencial, Andrés Arias, esperto di intelligenza artificiale e ricercatore in progetti europei di innovazione tecnologica -.
Tuttavia, l’integrazione di portali di shopping all’interno del social network stesso ha comportato un cambiamento nella segmentazione del pubblico e nei modelli di raccomandazione. Sappiamo già che l’efficacia della pubblicità sui social network non è una novità, ma il valore di quello che viene definito social e-commerce è cresciuto esponenzialmente». Il servizio cita anche uno studio dell’agenzia Flywheel secondo cui «TikTok Shop potrebbe raggiungere una quota del 14,6% del mercato globale del retail entro il 2030».
«Il suo successo risiede nella capacità di passare dalla tradizionale segmentazione demografica (basata su età o posizione geografica) a una segmentazione comportamentale quasi in tempo reale – prosegue -. Ogni volta che si mette in pausa un video, l’algoritmo non solo registra l’argomento o se si tratta di pubblicità, ma anche variabili invisibili: per quanto tempo è stato guardato, se è stato rivisto o se è stato condiviso».
Non è tutto: «Secondo gli ultimi dati di Hostinger, una piattaforma specializzata in servizi web – prosegue ancora -, l’82% dei consumatori utilizza i social media per cercare prodotti, con il 55% della Generazione Z che preferisce TikTok e il 52% dei Millennials che preferisce Facebook».
A livello globale, ci sono circa 15 milioni di venditori registrati sulla piattaforma, sottolinea ancora il servizio. «Negli Stati Uniti, il numero di registrazioni è aumentato del 5.000% dal 2023; a metà del 2025, c’erano già più di 475.000 negozi registrati sulla piattaforma, secondo i dati dell’agenzia Flywheel – prosegue ancora -. Non è più necessaria una dipendenza da un sito web.
Infatti, Instagram e TikTok hanno i propri strumenti per i creator che facilitano gli acquisti direttamente dall’app. La fidelizzazione che riescono a ottenere risulta essere maggiore rispetto a un’esperienza di acquisto su un sito web in cui si consuma solo il marchio visitato, e la facilità di pagamento incoraggia in parte gli acquisti impulsivi».

