Importanti cambiamenti sono in arrivo per i monopattini elettrici, ormai sempre più presenti anche nella nostra città. A seguito delle modifiche al Codice della Strada, infatti, dal prossimo 16 maggio i monopattini a propulsione elettrica che circolano su strada non potranno più essere utilizzati senza targa.

Nel dettaglio, non si tratta di una targa tradizionale associata al veicolo, ma di un contrassegno identificativo collegato al proprietario. Questo sistema permette di attribuire il monopattino a un soggetto responsabile, eliminando il problema dell’anonimato nella circolazione urbana. Il principio è simile a quello dell’immatricolazione delle automobili, con analoghe finalità in termini di controllo e responsabilità. Di conseguenza, la responsabilità ricade sulla persona e non sul mezzo, anche quando viene utilizzato da altri. Il contrassegno consiste in un adesivo plastificato non rimovibile, progettato per essere resistente e difficilmente falsificabile, che deve essere applicato in modo ben visibile sul parafango posteriore oppure sul piantone dello sterzo.
La richiesta del contrassegno deve essere effettuata tramite il Portale dell’Automobilista del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, compilando l’apposito modulo, effettuando il pagamento tramite PagoPA, caricando la documentazione necessaria e attendendo l’esito della procedura. Il costo complessivo è di circa 35 euro, mentre la mancata osservanza dell’obbligo comporta una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.
Tra le ulteriori novità introdotte figurano l’obbligo del casco per tutti i conducenti, non più soltanto per i minorenni, e l’obbligo di stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile.
Il Comando di Polizia Locale invita i cittadini ad adeguarsi tempestivamente alle nuove disposizioni.
“Le nuove regole – spiegano l’Assessore alla viabilità Toti Petrantoni e il Comandante della Polizia Municipale Raffaele Campanella – hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la tutela non solo dei conducenti dei monopattini, ma anche di pedoni e ciclisti. Inoltre, rendono possibile identificare i mezzi in caso di incidente, garantendo così i risarcimenti per eventuali danni a persone o cose. L’invito è quello di provvedere quanto prima agli adempimenti previsti, nell’interesse di tutta la collettività”.

