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Salute. M5S: “Risposte insufficienti da Regione Siciliana su pazienti affetti da diabete tipo 1”

Redazione 1

Salute. M5S: “Risposte insufficienti da Regione Siciliana su pazienti affetti da diabete tipo 1”

Mer, 25/03/2026 - 23:24

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“Le risposte insufficienti, evasive e superficiali dell’assessore Faraoni mostrano un totale disinteresse da parte della Regione Siciliana verso le migliaia di pazienti affetti da diabete di tipo 1 in età evolutiva in una delle regioni con la più alta incidenza di casi di diabete mellito a livello nazionale con 24 casi su 100 mila. Il Movimento 5 Stelle continuerà a stare al fianco delle migliaia di famiglie che vivono quotidianamente lo sforzo economico e sociale di un sistema regionale che non funziona”.

Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo a margine della Commissione VI Salute Servizi Sociali e Sanitari, riunita proprio su iniziativa della deputata M5S che ha visto in audizione l’assessore regionale per la salute sullo stato di attuazione delle indicazioni provenienti dalla Commissione regionale per il diabete in età evolutiva.

Alla seduta hanno preso parte oltre all’assessore regionale Daniela Faraoni e alla deputata Campo, anche i colleghi deputati del M5S Antonio De Luca,Carlo Gilistro e Jose Marano. Convocati in audizione anche il dottor Francesco Paolo La Placa, Dirigente D.P.S. Servizio 8 dell’Assessorato, Donatella Lo Presti del Centro di Riferimento Regionale di Diabetologia Pediatrica. A.O.U. Policlinico di Catania, Federico Piccitto e Fabio Badalà dell’associazione GD Sicilia, associazione che rappresenta le migliaia di famiglie dei pazienti di tipo 1 in età evolutiva.

“Oggi per l’ennesima volta – dicono i deputati – abbiamo registrato la totale inazione della Regione Siciliana verso una patologia che ha un peso sociale altissimo. Abbiamo chiesto nuovamente la piena attuazione del decreto assessoriale del 2013 sulla organizzazione dell’assistenza alle persone con diabete mellito in piena età evolutiva, in particolare il potenziamento dei centri di riferimento pediatrici regionali con personale dedicato con la loro trasformazione in strutture dipartimenti semplici per una maggiore autonomia sia in termini di dotazione finanziaria che di personale”.

In commissione si è discusso inoltre della necessità da parte dell’assessorato di predisporre urgentemente l’avvio della campagna di screening della fascia pediatrica, come previsto a livello nazionale dalla legge n.130 del 2023. Altro tema discusso è stata la necessità di fornire presidi in maniera omogenea su tutto il territorio regionale.

“Ad oggi – aggiungono i deputati M5S – a causa dell’inerzia dell’assessore e degli uffici, la commissione regionale sul diabete in età evolutiva,ha lavorato in maniera flebile e discontinua, producendo risultati esigui. Basti pensare che tale commissione si è riunita in più occasioni senza alcuna supervisione sia politica che tecnica, a differenza di altre regioni italiane nelle quali è l’assessore stesso a presiederla e a coordinarne i lavori”.

“E’ evidente – sottolinea ancora la deputazione – che il governo Schifani non ha una reale consapevolezza della portata del fenomeno e della necessità di poterlo gestire al meglio, o semplicemente non vuole averla. Occorre agire velocemente e recuperare il tempo perduto perché i centri di riferimento, senza adeguate ed ulteriori risorse, avranno difficoltà a gestire il follow up delle migliaia di nuovi casi emergenti dallo screening.

Ad oggi inoltre non esiste un registro informatizzato dei pazienti che hanno diabete di tipo 1 in Sicilia, così la Regione non ha alcuno strumento di pianificazione per quantificare l’acquisto ed espletare le gare. Oggi infatti gli acquisti sono basati su stime non aggiornate, il che produce un moltiplicarsi di acquisti con uno spreco di risorse. Solo dopo diversi anni e le nostre sollecitazione, la Centrale Unica Regionale è riuscita a espletare la gara unica la cui conclusione dovrebbe avvenire nei prossimi mesi. Continueremo a seguire da vicino la gestione della problematica da parte dell’Assessorato e a sollecitare lo stesso ad azioni concrete – concludono”.

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