Un ex ispettore di Scotland Yard è stato condannato oggi a 24 anni di reclusione dalla giustizia britannica per vari episodi di violenza sessuale e abusi nei confronti di un’unica vittima, in parte con l’aggravante della pedofilia. La vicenda ha rappresentato uno dei tanti scandali emersi negli ultimi anni a carico di effettivi della Metropolitan Police di Londra, nonché di vari dipartimenti territoriali minori di polizia nel Regno Unito.
L’imputato 28enne, James Bubb, successivamente dichiaratosi donna e che ora s’identifica come transgender col nome femminile di Gwyn Samuels, era stato a suo tempo arrestato con l’accusa di aver aggredito sessualmente più volte nel corso degli anni una vittima giovanissima, appena 12enne al momento dei primi crimini e 18enne al momento degli ultimi. In un caso, gli abusi risultano essere stati perpetrati assieme a un’altra persona. Dopo il verdetto di colpevolezza emesso all’unanimità nei confronti di Bubb-Samuels da una giuria popolare a conclusione di un processo ad alta visibilità mediatica svoltosi dinanzi alla Aylesbury Crown Court, in Inghilterra, la sentenza è stata annunciata oggi dal giudice togato Jonathan Cooper: il quale ha inflitto una pena di 32 anni, ma con diritto alla scarcerazione condizionale sotto sorveglianza per un periodo di 8 anni dopo una detenzione effettiva idi 24.
Nella lettura del dispositivo il giudice si è rivolto all’ex detective di polizia denunciandone il profilo di predatore incallito e accusandolo di aver “abusato della fiducia più intima della sua vittima”: perseguitata a partire dal 2018, quando era una bambina di 12 anni e il poliziotto pedofilo (allora in servizio) ne aveva 21, fino al 2024.

