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Insieme per Caltanissetta, incontro sulla “Settimana Santa”: la ‘rilettura’ dell’arch. Giuseppe Saggio

Redazione

Insieme per Caltanissetta, incontro sulla “Settimana Santa”: la ‘rilettura’ dell’arch. Giuseppe Saggio

Mar, 17/03/2026 - 16:59

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Venerdì 13 marzo 2026, alle ore 17:00, presso la Sala degli Oratori di Palazzo Moncada a Caltanissetta, si è svolto l’incontro dal titolo “Caltanissettitudine e le tradizioni tradite (l’altra Settimana Santa … quella vera)”, dedicato alla riflessione sul valore e sul futuro delle tradizioni della Settimana Santa nissena.

L’iniziativa nasce per offrire un’occasione di incontro pubblico con l’architetto Giuseppe Saggio, che da tempo conduce uno studio sulla storia e sulle tradizioni delle tradizioni locali. Nella conferenza ha presentato gli ultimi risultati della sua costante ricerca, attraverso immagini e documenti, alcuni dei quali sconosciuti, offrendo al pubblico una sua analisi sui cambiamenti arbitrari e radicali che negli ultimi anni hanno interessato le pratiche della Settimana Santa e sulle conseguenze per il patrimonio culturale e identitario della città.

L’evento è stato ospitato grazie alla disponibilità comunicata dalla Pro Loco e all’autorizzazione del Comune di Caltanissetta. L’organizzazione è stata curata da Sergio Farinella, Giuseppe Firrone e Giuseppe Rapè, che da anni collaborano con l’architetto Saggio, e che hanno garantito anche il supporto tecnico e logistico necessario alla realizzazione dell’incontro.

Tra i temi centrali affrontati durante il dibattito vi è stata la storia e la tutela delle Vare, gli storici gruppi processionali che da oltre un secolo caratterizzano le processioni cittadine. Secondo quanto evidenziato da Saggio (nella qualità di Tecnico e Relatore del vincolo “storico artistico” apposto alle Vare, come Delegato del Soprintendente per il loro restauro, e da già Direttore dei Lavori), alcune modalità di gestione e di trasporto espongono questi manufatti delicatissimi a rischi e danni irreversibili di deterioramento. Si rende, pertanto, necessaria e improcrastinabile una drastica limitazione all’eccessivo uso e maggiore attenzione negli spostamenti ai quali sono sottoposte, deleteri per la loro conservazione.

Un altro punto discusso ha riguardato la consegna della chiave della città (che per legge, si consegna ad alte figure forestiere con altre finalità e significati e che rappresenta la “cittadinanza onoraria”) alla discussa figura del capitano delle maestranze e sugli altri poteri allo stesso attribuiti (come la liberazione di un detenuto che, dalla corretta lettura dei libri e dei documenti, si attestava ad altre alte figure nobiliari). Secondo la ricostruzione storica, questa pratica non appartiene alle tradizioni più antiche della Settimana Santa, ma è una discutibile consuetudine introdotta in tempi recenti (1981 dal Presidente pro tempore della Pro Loco).

La questione ha stimolato una riflessione sul confine tra vera tradizione storica e fake news. Nel corso dell’incontro si è parlato anche di identità cittadina, con una riflessione sulla mancanza di una vera bandiera cittadina (confiscata, con le altre ritenute rivoluzionarie, nel 1848 dal commissario Gemelli e mai restituita e/o rifatta); oggi sventola bandiera bianca, quasi simbolo di resa, che non rappresenta realmente la storia e la cultura della comunità. L’intervento della dott.ssa Donatella Giunta, già direttrice del Parco Archeologico di Gela, ha offerto una riflessione articolata sul rapporto tra Settimana Santa e turismo religioso.

Ha evidenziato un recente calo dei flussi turistici, attribuito sia alla sovrapposizione con altre manifestazioni religiose siciliane sia ad una ancora insufficiente strategia di promozione e valorizzazione. Ha, inoltre, sottolineato la complessità organizzativa e il valore delle pratiche tradizionali, alcune delle quali oggi risultano in declino. Nel distinguere tra escursionismo e turismo stanziale, ha indicato la necessità di un’analisi più accurata dei flussi e del loro impatto sul territorio. Inoltre ha proposto l’avvio di un protocollo di ricostruzione storico-identitaria finalizzato alla rilettura critica e alla valorizzazione delle tradizioni locali legate alla Settimana Santa. L’iniziativa si configura come uno strumento operativo e scientifico per orientare future strategie di tutela, valorizzazione e trasmissione della tradizione.

Tra gli interventi vi è stato quello della preside Marisa Sedita, che ha letto un brano tratto dal suo libro Persone e personaggi, dedicato alla Settimana Santa, suscitando emozione nel pubblico e riportando alla memoria racconti e atmosfere della tradizione cittadina. Durante il dibattito è emersa anche la proposta dell’architetto Luigi Santagati di promuovere le Vare anche in altri momenti dell’anno, come nel mese di settembre, con l’obiettivo di valorizzarle come patrimonio culturale e possibile attrattore turistico.

Si tratta tuttavia di un’idea che divide l’opinione pubblica, poiché molti cittadini ritengono che tali manifestazioni debbano restare strettamente legate al contesto religioso e tradizionale della Settimana Santa. L’incontro è stato moderato da Giuseppe Rapè, che ha guidato il confronto tra relatori e pubblico, favorendo un dialogo aperto e partecipato. Alla discussione hanno preso parte cittadini, studiosi e professionisti interessati a riflettere sul futuro delle tradizioni nissene e sul loro valore identitario.

Il gruppo Insieme per… Caltanissetta ha contribuito attivamente alla realizzazione dell’evento curandone gli aspetti grafici, promozionali e il coinvolgimento dei relatori, favorendone la diffusione. Inoltre, insieme ai protagonisti dell’incontro, valuterà l’organizzazione di ulteriori appuntamenti per approfondire le tematiche trattate. Il confronto ha evidenziato come il tema della Settimana Santa non riguardi soltanto l’organizzazione delle celebrazioni o il turismo, ma il rapporto profondo tra tradizione, identità e memoria collettiva, elementi fondamentali per la storia e la cultura della comunità nissena.

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