Salute

A Gela cittadini stanno ricevendo avvisi di pagamento per Imu arretrata 2017-2020 intestata a persone decedute

Redazione 1

A Gela cittadini stanno ricevendo avvisi di pagamento per Imu arretrata 2017-2020 intestata a persone decedute

Gio, 12/03/2026 - 07:13

Condividi su:

Negli ultimi mesi numerosi cittadini a Gela stanno ricevendo avvisi di pagamento relativi all’IMU arretrata per gli anni dal 2017 al 2020 intestati a persone ormai decedute. Il problema sta creando forte preoccupazione tra le famiglie, soprattutto nei casi in cui i parenti del defunto avevano formalmente rinunciato all’eredità davanti al tribunale.

Secondo quanto segnalato da diversi studi legali, gli avvisi di accertamento inviati dal Comune continuano ad arrivare agli indirizzi dei familiari del contribuente deceduto, anche quando questi ultimi non sono eredi legittimi proprio perché hanno rinunciato all’eredità. In molti casi si tratta di richieste che comprendono imposte, sanzioni e interessi accumulati negli anni.

La legge prevede che chi rinuncia all’eredità non subentri nei debiti del defunto, compresi quelli tributari. La rinuncia, effettuata con atto formale presso il tribunale o davanti a un notaio, comporta infatti che la persona venga considerata come se non fosse mai stata erede. Nonostante ciò, diversi cittadini riferiscono di aver ricevuto comunicazioni di pagamento o solleciti relativi all’IMU non versata dal familiare deceduto. In molti casi gli avvisi sono stati inviati automaticamente sulla base dei dati anagrafici presenti negli archivi comunali, senza verificare se gli eventuali eredi abbiano accettato o meno l’eredità.

Di fronte a questa situazione, molti cittadini si stanno rivolgendo agli avvocati per chiarire la propria posizione. I legali spiegano che chi ha rinunciato all’eredità non è tenuto a pagare i debiti del defunto e può contestare la richiesta. Secondo i legali, un maggiore coordinamento tra uffici anagrafici, uffici tributi e registri giudiziari potrebbe evitare errori amministrativi e ridurre il disagio per le famiglie coinvolte.

Gli esperti consigliano ai cittadini che ricevono queste richieste di non ignorare l’avviso, ma di verificare immediatamente la propria posizione. Se è stata presentata rinuncia all’eredità, è possibile inviare al Comune copia dell’atto depositato presso il tribunale e chiedere l’annullamento della richiesta di pagamento.

“In molti casi-, spiega l’avvocato Riccardo Lana-, una semplice comunicazione formale accompagnata dalla documentazione corretta è sufficiente per chiarire l’errore e ottenere la cancellazione dell’avviso.”

Nel frattempo, i cittadini chiedono maggiore chiarezza e procedure più accurate, affinché chi ha rinunciato all’eredità non debba affrontare ulteriori problemi burocratici o spese legali per dimostrare una situazione già definita dalla legge. (Quotidiano di Gela).

banner italpress istituzionale banner italpress tv