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San Cataldo. Modaffari: “In via Leonardo Sciascia solo raffazzonamenti maldestri; amministrazione inerte”

Redazione 1

San Cataldo. Modaffari: “In via Leonardo Sciascia solo raffazzonamenti maldestri; amministrazione inerte”

Mar, 10/02/2026 - 19:13

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SAN CATALDO. Il Consigliere Comunale Giampiero Modaffari, a nome del gruppo civico “Riprendiamoci la Città”, ha formalmente presentato la reitera dell’interrogazione consiliare relativa ai lavori di posa della fibra ottica lungo la Via Leonardo Sciascia (ex S.P. 6).

La decisione è scaturita dalla totale insoddisfazione per il mancato riscontro puntuale da parte dell’Amministrazione Comunale ai quesiti posti lo scorso 31 dicembre, un atteggiamento definito come uno “sgarbo istituzionale” verso l’intero Consiglio e la cittadinanza.

Nonostante le vibranti proteste, l’attuale situazione della sede stradale è, se possibile, peggiorata. A seguito delle denunce, la ditta esecutrice ha tentato un parziale ripristino per colmare il dislivello tra il getto di calcestruzzo colorato e il manto stradale preesistente.

Tuttavia, i sopralluoghi effettuati il 10 febbraio 2026 confermano che si è trattato solo di un “raffazzonamento del tutto insufficiente e maldestro”. La documentazione fotografica che si allega evidenzia uno stato di grave degrado e pericolo costante per automobilisti e mezzi a due ruote:

Buche e cedimenti: Sono apparse buche enormi e cedimenti ovunque lungo il tracciato, segno evidente di un mancato e corretto costipamento del terreno prima del ricoprimento delle trincee.

Inoltre:

Violazione delle norme: Il ripristino non rispetta né le regole d’arte né i regolamenti comunali, in particolare l’Art. 18 che impone la posa a raso per garantire la sicurezza.

Inerzia amministrativa: La circostanza più grave denunciata dal gruppo è l’assoluta inerzia di chi amministra la Città, che non ha vigilato sulla corretta esecuzione dei lavori né ha sanzionato la ditta per le palesi violazioni. Ignorare una legittima istanza significa mancare di rispetto alla Città , i cui interessi e la cui incolumità vengono messi a repentaglio da una gestione superficiale e incurante del territorio.

Il silenzio dell’Amministrazione sui punti cruciali a cui ha deciso di non riscontrare in sede di discussione della interrogazione consiliare, suggerisce una “preoccupante subalternità verso i soggetti privati” a discapito della collettività. Con la reitera dell’interrogazione, il gruppo “Riprendiamoci la Città” esige ora risposte scritte ed esaustive su otto quesiti specifici, riguardanti la vigilanza, le sanzioni e le ragioni di un’urgenza che ha trasformato il suolo pubblico in una sorta di “proprietà privata” delle ditte appaltatrici.

Gruppo Consiliare “Riprendiamoci la Città” – Consigliere Giampiero Modaffari

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