“Se ci sono norme di livello superiore a quello nazionale, che contraddicono le leggi in tema di flussi migratori, di sicurezza e difesa dei confini, pur varate più che legittimamente, in una democrazia in cui i poteri sono ancora separati, la magistratura ha il potere e il dovere di valutarle e, se è il caso, disapplicarle”. Lo sottolinea, in un’intervista a ‘La Stampa’, il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, riguardo alle polemiche per le decisioni della magistratura sul tema dei migranti. “Bisogna essere chiari. La gestione dei flussi migratori spetta alla maggioranza politica – prosegue – Così come le misure per le città sicure, per l’occupazione dei migranti, per la coesistenza tra diverse tradizioni e per la difesa dell’identità collettiva del nostro popolo. Ciò non toglie che tutte queste scelte debbano rientrare in una cornice rispettosa delle norme superiori: la Costituzione e le norme eurounitarie”. “Intanto noi interveniamo non di iniziativa ma su impulso di parte, su un ricorso del privato o di un’autorità pubblica. Poi gli orientamenti giurisprudenziali sui decreti Cutro e Cutro bis non sono stati certo il frutto di una decisione presa dall’alto, da una regia unica: sarebbe assurdo crederlo – continua – E infine la Cassazione ha confermato le decisioni dei giudici di merito. Segno che l’omogeneità è stata condivisa e risponde a principi della giurisdizione”. Alle accuse alla magistratura di essere una corporazione antigovernativa, Morosini replica: “La magistratura è in realtà un corpo molto variegato, dalla sensibilità diverse e dallo spiccato pluralismo. Non siamo solo noi a muoverci così: la Corte Suprema americana ha bocciato i dazi voluti da Trump, in Polonia l’esecutivo è stato smentito su vari temi: insomma è la fisiologia della democrazia”. Riguardo alle polemiche perché una giudice civile di Palermo ha ordinato un risarcimento per la Sea Watch, Morosini sottolinea: “Ho dovuto spiegare che si è trattato di un giudizio squisitamente tecnico che non ha nulla a che vedere con le politiche migratorie e di sicurezza seguite dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene. Sono state solo riconosciute le spese per la non tempestiva restituzione di un’imbarcazione sequestrata”. (Adnkronos)
Migranti, il presidente del Tribunale di Palermo Morosini: “Rispettiamo la Costituzione e le nome Ue”
Ven, 27/02/2026 - 09:24
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