Una testimonianza di eccellenza e profonda umanità arriva dall’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela. In una lettera di encomio indirizzata alla Direzione Generale dell’ASP di Caltanissetta, un paziente oncologico, il Sig. G.G., ha voluto esprimere il proprio pubblico ringraziamento al reparto di Urologia, diretto dal Dott. Prof. Nuccio Condorelli, per le cure ricevute e lo straordinario approccio umano dimostrato da tutto l’equipe.”Grazie per aver reso la cura un gesto di attenzione, rispetto e profonda umanità”, scrive il paziente. “In un momento segnato da paura e incertezza, ho trovato persone capaci di prendersi cura della persona ancor prima della malattia. L’ascolto e la sensibilità dimostrate hanno rappresentato un sostegno fondamentale, dando forza e fiducia anche nei momenti più difficili.” La nota sottolinea come la resilienza e la dedizione di medici, infermieri e personale sanitario trasformino il reparto in un modello di sanità che mette realmente la persona al centro, dove il valore terapeutico del calore umano si affianca alla competenza clinica di altissimo livello.La Direzione Aziendale accoglie con orgoglio questo riconoscimento, che premia l’impegno quotidiano dei professionisti impegnati in prima linea, nonostante le note criticità del territorio. Il ringraziamento del paziente si estende nominalmente a tutto lo staff che ha reso possibile questo percorso di cura: Equipe Medica: Dott. Antonino Branchina, Dott. Michele Di Falco, Dott. Roberto Cumbo. Coordinamento Infermieristico: Caposala Tiana Burgio. Personale Infermieristico: Carlo Cascino, Nicola Vella, Giuseppe Strazzeri, Emanuele Vella, Salvatore Intorre, Massimo Triglia, Orazio D’Angeli, Marisa Bonanno, Maurizio De Caro, Calogero Urso, Roberto Torregrossa, Mariangela Paternicò, Luigi Buontonno. Blocco Operatorio e Rianimazione: Un ringraziamento speciale è rivolto al Primario di Rianimazione, Dott. Salvatore Damante, ai medici Roberta Cuvato, Francesca Calì ed Emanuele Maniglia, e agli infermieri Carmelo Andrea Martino, Salvatore Bunetta, Luigi Scuvera e Giusy La Ferrera per l’intervento effettuato lo scorso 3 febbraio.”A ciascuno di loro va il mio grazie per aver dimostrato che la medicina migliore è quella praticata con il cuore”, conclude G.G. nella sua lettera.Questa testimonianza riafferma i valori più alti della sanità pubblica: la capacità di coniugare l’eccellenza degli interventi tecnici con la dignità e la speranza offerte al paziente nel momento della fragilità.
L’encomio di un paziente al reparto di Urologia del “Vittorio Emanuele” di Gela: “Competenza e umanità che curano l’anima”
Gio, 12/02/2026 - 10:41
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