E’ una Nissa che vuole a tutti i costi restare attaccata al treno dell’alta classifica, e sa che, per farlo, domenica 15 febbraio deve battere in casa la Vigor Lamezia (ore 15).
Un test da affrontare con la massima attenzione possibile per evitare scivoloni che potrebbero compromettere la corsa d’alta classifica della Nissa in questo campionato di serie D. Una Nissa che, in prospettiva alta classifica deve fare i conti con una presenza popolosa, con ben 5 squadre racchiuse in 3 punti. Manca il testa a testa al vertice della classifica, sostituito da un equilibrio che potrebbe saltare nelle prossime gare così come potrebbe mantenersi sino alla fine. Una Nissa che sa di non poter e dover mollare.
Tutto dipenderà dalla Nissa, ma anche dai suoi stessi avversari. Ecco perché Di Gaetano invita a non fare tabelle, a non pensare a quello che fanno gli altri e a guardare solo a casa propria! Questo è un girone di campionato forte perché, anche quando la Nissa non affronta una delle altre quattro dirette concorrenti nella lotta per la Lega Pro, in realtà può benissimo perderci.
E mentre l’ambiente calcistico biancoscudato si chiede dove potrà arrivare questa Nissa, la squadra sembra aver trovato un proprio equilibrio di gruppo. L’impressione è che, andati via prima il tecnico Di Napoli e poi il ds Russello, di quella gran Nissa costruita per dominare il campionato sia rimasta solo l’intenzione potenziale. Oggi la Nissa, con umiltà, sta riadattando schemi, moduli e giocatori alle esigenze di un gruppo che, nel frattempo, s’è evoluto diversamente.
Non c’è più il 3-5-2 tanto caro a Di Napoli, ma un modulo più funzionale come il 4-4-2 che, in gara, può anche diventare 4-2-4 oppure un 4-3-3 o un 4-2-3-1, a seconda delle esigenze che la partita, a gara in corso, impone. La Nissa sta tentando di restare aggrappata al suo sogno Lega Pro, e lo sta facendo con tutte le energie tecniche, fisiche, agonistiche e umane che possiede.
Ci sta mettendo sofferenza, rabbia tanta, voglia altrettanta. Paradossalmente, l’equilibrio che fin qui ha caratterizzato questo girone I di serie D, l’ha in qualche modo favorita in quanto, anche quando i risultati non sono stati quelli desiderati, dopo un ko o un mezzo ko è sempre arrivata una risposta vincente.
Il gruppo Nissa, in tale contesto, sta sfruttando al massimo il fattore esperienza, mettendo sul piatto della bilancia tutta la malizia dei suoi giocatori più esperti. Un fatto che potrebbe anche fare la differenza in questo terzo di campionato che resta da giocare. La continuità? In un contesto del genere, di campionato e classifica, con tutte le squadre che possono battere chiunque, sembra una chimera, anche se, sulla base dei risultati, anche la Nissa sembra aver acquisito qualcosa che somiglia alla continuità.
Di certo la Nissa c’è lotta e lotterà sino alla fine come ha sempre fatto, sempre che gliene venga data la possibilità. Finora la squadra di mister Di Gaetano ha dimostrato grande senso di equilibrismo in una classifica nella quale, a parte il primo posto al termine del girone di andata, non ha espresso un rendimento regolare. Domenica al “Tomaselli” arriva la Vigor Lamezia, squadra tosta che, all’andata, riuscì a piegare con una rete di Rotulo. Inutile dire quanto importante possa essere la presenza di un gran pubblico in grado di sostenere la squadra ed è altrettanto inutile lanciare proclami e tessere le doti di un presidente come Luca Giovannone che ha sempre lottato e creduto al suo progetto.
La Nissa, in realtà, in questo campionato deve fare i conti con un torneo nel quale anche squadre di bassa classifica o centro classifica, se trovano la giornata giusta, possono far male anche a squadre di alta classifica. La partita tra il Ragusa e la Reggina di domenica scorsa ne è stato uno dei tanti esempi, con un Ragusa nelle parti basse della classifica, che è riuscito a imbrigliare la Reggina che, per passare ha dovuto fare ricorso ad un super gol di Girasole che, per altro, nonostante sia difensore, l’aveva determinato anche al “Tomaselli” quando la Reggina aveva affrontato la Nissa. In realtà questo è il campionato più equilibrato, complicato e imprevedibile degli ultimi. E la Nissa continua a starci dentro in termini di numeri, classifiche e ambizioni. Per il momento il campionato dice questo.
Non si sa se, in seguito, dirà di una grande Nissa in grado di rinverdire i fasti di quella approdata oltre 40 anni fa al professionismo, o se sarà l’ennesima delusione. Di certo, questa Nissa, indipendentemente dai risultati che ne verranno fuori, darà tutto ciò che ha dentro ognuno dei propri giocatori in rosa.
Per il momento, a parte oscillazioni di opinioni varie e valutazioni critiche di chi incensa alla prima vittoria e affonda i colpi quando la squadra perde o pareggia (che ci possono stare in un clima di tifoseria), è troppo presto per emettere giudizi per una stagione che è ben lungi dall’essersi conclusa. E allora, come dice sempre il presidente Giovannone al termine di un suo video, ….e forza Nissa. Perché i conti di questo ambizioso progetto biancoscudato, piaccia o no, si faranno solo alla fine.

