Salute

Caltanissetta, la proposta dell’ASP: «Possiamo dare il parco Dubini in comodato d’uso al Comune»

Redazione 3

Caltanissetta, la proposta dell’ASP: «Possiamo dare il parco Dubini in comodato d’uso al Comune»

Gio, 12/02/2026 - 10:12

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«Il Parco Dubini chiuso? Un provvedimento adottato perché necessario. I tecnici hanno constatato che l’edificio non è a norma sotto il profilo antisismico, per cui abbiamo dovuto svuotarlo e chiuderlo – spiega il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta Salvatore Lucio Ficarra–. Per quanto riguarda invece il parco, dove è stata svolta sinora una attività di natura sociale e non sanitaria, non abbiamo soldi da destinare a questo fine. Struttura che possiamo mettere a disposizione del Comune capoluogo anche in comodato d’uso, però ci vuole chi si assume la responsabilità nel caso in cui qualcuno cade e si fa male. Noi avevamo pure delle proteste per le erbacce e per il fatto che non c’era l’illuminazione, ma non possiamo più fare la manutenzione; abbiamo scritto alla Forestale se potevano prenderlo loro, ma ci è stato risposto che non potevano farlo. Se non si trova una soluzione alternativa non possiamo fare altro. Per le attività sportive non abbiamo i finanziamenti necessari». «Potrebbe essere il sindaco Walter Tesauro a promuovere una riunione finalizzata alla sistemazione del parco e trovare un ente che lo prende in gestione – suggerisce il manager dell’Asp -. Sino a quando non succede niente tutto sembra possibile, ma non sempre è così…Dare il parco in uso gratuito è quello che possiamo fare, poiché abbiamo problemi di bilancio e non possiamo fare elargizioni. Dobbiamo far quadrare i conti che sono sottoposti al controllo dei revisori, della Regione e dello Stato; però nel caso specifico si può trovare l’ente che lo gestisce, che secondo noi è il Comune…Noi questa disponibilità l’abbiamo data, ovviamente non per l’immobile ma per i vialetti interni». Nell’area adiacente al parco è programmata la realizzazione di una “Rems”- struttura sanitaria residenziale destinata ad ospitare persone affette da gravi patologie psichiatriche che hanno avuto applicata una misura di sicurezza detentiva – per la quale è stato destinato un finanziamento di 4 milioni e 600 mila euro. Quando avranno inizio i lavori? «Dopo che è insorto il problema strutturale dell’ex Dubini –aggiunge –abbiamo compreso che con la somma che abbiamo a disposizione la nuova opera non potrà essere completata. Occorre quindi un nuovo progetto per il completamento totale di questa struttura, che dovrebbe essere finanziato dal Governo regionale. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità». Quali sono i prossimi obiettivi del l’Asp nissena? «Attualmente stiamo dedicando tutte le nostre energie–risponde il dott. Ficarra –all’apertura, dopo quella di Riesi, di altre otto Case di comunità, che sono quelle di Caltanissetta in via Malta, Gela, Mazzarino, Niscemi, San Cataldo, Serradifalco, Sommatino e Mussomeli, più i due ospedali di comunità previsti a San Cataldo e a Mazzarino. Sempre a San Cataldo, al “Raimondi” abbiamo aperto in un ambiente molto bello il Cpa, Centro di prima accoglienza, con 20 posti letto destinati a pazienti in condizione di disagio causato dal l’uso di sostanze stupefacenti».

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