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Frana di Niscemi, esposto del Codacons alla Procura

Redazione

Frana di Niscemi, esposto del Codacons alla Procura

Lun, 02/02/2026 - 17:00

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Il Codacons ha depositato nei giorni scorsi, tramite l’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Gela in relazione alla frana verificatasi nel territorio di Niscemi, affinché venga accertato se siano stati posti in essere tutti gli atti dovuti e se sussistano responsabilità per omissioni, ritardi o sottovalutazioni da parte dei soggetti istituzionalmente competenti. Nell’atto si chiede inoltre di verificare eventuali profili di responsabilità penale, compresa l’ipotesi di disastro colposo.

Dalla documentazione acquisita e dalle numerose segnalazioni raccolte nel corso degli anni  – spiega il Codacons –  emerge con chiarezza come il rischio frana fosse noto, prevedibile e tecnicamente valutabile da almeno trent’anni. La fragilità dei costoni, le caratteristiche geomorfologiche dell’area e il progressivo aggravarsi delle condizioni del terreno rendevano necessari interventi strutturali di prevenzione e di messa in sicurezza che, tuttavia, non risultano essere stati adottati in maniera adeguata e tempestiva. Dopo la frana del 1997, infatti, era stata avviata una pianificazione per il consolidamento della collina, ma tali interventi sono rimasti sostanzialmente sulla carta.

“Gli episodi verificatisi non possono essere ricondotti a eventi improvvisi o eccezionali – afferma l’avvocato Carmelo Sardella Dirigente dell’Ufficio Legale Regionale Codacons – ma appaiono come l’esito di un disastro annunciato, aggravato da una prolungata inerzia e da una gestione del rischio non efficace”.

All’esposto del Codacons sono allegati anche due documenti di particolare rilievo, forniti all’associazione dall’onorevole Ismaele La Vardera: il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), firmato nel 2022, che descriveva con precisione i pericoli del versante interessato dalla frana, e un atto di interpello del 2023 della Regione Siciliana, dai quali emerge la piena conoscenza dei rischi idrogeologici da parte delle istituzioni competenti.

L’aggiornamento del PAI del 2022  – prosegue Codacons – costituisce un documento tecnico dettagliato che evidenzia in modo inequivocabile le criticità del versante occidentale della collina di Niscemi.Espressioni come processi morfologici intensi, forte attività erosiva e movimenti franosi ancora attivi lungo le strade provinciali non lasciano spazio a interpretazioni: il rischio di frana era stato chiaramente individuato, mappato e certificato.

Dal Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico del marzo 2023 emerge inoltre come il dissesto non sia riconducibile esclusivamente alle precipitazioni meteoriche, ma anche alla mancata regimentazione delle acque che confluiscono nel torrente Benefizio lungo la strada provinciale 12, una criticità nota anche all’ARPA che nel 2023 avrebbe trasmesso una notizia di reato alla Procura di Gela. – conclude Codacons 

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