La procura di Gela si e’ gia’ messa al lavoro per verificare eventuali responsabilita’ sull’evento franoso che si e’ verificato a Niscemi. Oggi prima riunione operativa. A presiederla il procuratore capo Salvatore Vella dopo l’apertura di un’indagine contro ignoti per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, al momento contro ignoti.
“Abbiamo fatto il punto per accertare cosa andava fatto e non e’ stato fatto – ha detto ad AGI – il procuratore Vella – e dovremo accertare se sono state realizzate delle opere sul territorio che hanno contribuito a provocare la frana”. Nel 1997, a Niscemi si era verificata un’altra imponente frana che aveva provocato il crollo di diverse abitazioni e di una chiesa settecentesca, nonche’ lo sgombero di oltre 300 abitanti.
“E’ presto – ha aggiunto il procuratore – per dire cosa e’ stato fatto dal ’97 a oggi. Vogliamo accertare se questa frana si poteva evitare. Presto acquisiremo le carte necessarie. Sono coinvolti diversi enti. Effettueremo anche dei sopralluoghi nelle zone interessate dall’evento franoso”. Il pool e’ costituito oltre che dal procuratore di Gela, da due pm, da tre professori universitari della facolta’ di Geologia di Palermo, dalla polizia giudiziaria della questura di Caltanissetta, del commissariato di Niscemi e dallo Sco. La prossima settimana, i tre professori di Palermo, due uomini e una donna, saranno nominati dalla procura consulenti.

