CALTANISSETTA. Lunedì 2 febbraio, alle ore 17.00, S.E. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, celebrerà la Santa Messa presso la chiesa del Monastero Santa Chiara in Caltanissetta, nella Festa della Presentazione di Gesù al tempio, la Candelora, e in occasione della XXX Giornata della Vita consacrata. Durante la celebrazione, i Consacrati e le Consacrate presenti rinnoveranno i propri voti.
La Giornata della vita consacrata è stata istituita da San Giovanni Paolo II nel 1997 al fine di valorizzare la testimonianza dei religiosi e delle religiose, di ringraziare per il dono della consacrazione e di promuovere la conoscenza della vita consacrata. Essa ricorre proprio il 2 febbraio per sottolineare il parallelismo tra l’offerta di Gesù al tempio e la totale donazione a Dio da parte dei consacrati.
Il Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti i consacrati del mondo: Profezia della presenza: vita consacrata dove la dignità è ferita e la fede è provata, in cui si evidenzia l’importanza e il valore di <«esperienze che svelano quanto sia forte la dimensione profetica della vita consacrata come “presenza che resta”: accanto ai popoli e alle persone ferite, nei luoghi dove il Vangelo si vive spesso in condizioni di fragilità e di prova».
Il senso del “rimanere”, rimarca il Vescovo, Delegato della Conferenza Episcopale Siciliana per la Vita Consacrata, «si innesta nel quotidiano come un ulteriore valore di testimonianza radicale in mezzo alla volatilità di valori che tendono a relativizzare il messaggio evangelico se non a scardinarlo». Proprio lo scorso mese di novembre, a tale proposito, due giovani ragazze hanno vestito l’abito delle Sorelle Povere di Santa Chiara nel nostro monastero, scegliendo una vita di clausura, improntata alla preghiera per il mondo. La festa si celebra da alcuni anni presso il Monastero delle Clarisse proprio in riferimento a quel profetico “rimanere”, cui tutti dobbiamo gratitudine per la preghiera che, «nonostante noi, per noi viene elevata al Signore», conclude il Vescovo.

