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Nel Nisseno indagato il presidente antiracket per frode allo Stato: “gonfiati” i danni della criminalità

Redazione 2

Nel Nisseno indagato il presidente antiracket per frode allo Stato: “gonfiati” i danni della criminalità

Mer, 03/08/2022 - 19:40

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Avrebbe frodato lo Stato “gonfiando” il danno ricevuto dalla criminalita’ organizzata: il Gip del tribunale di Gela ha dato l’ok al sequestro della somma di oltre 396 mila euro che il presidente dell’associazione antiracket, Renzo Caponetti, avrebbe ottenuto dal fondo per le vittime di mafia.

Secondo gli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza di Gela, coordinati dalla locale procura, Caponetti e la moglie, che avevano una attivita’ di commercio all’ingrosso di generi alimentari, avrebbero mediante artifizi e raggiri dichiarato di aver avuto un fatturato minore, quindi un mancato guadagno, per situazioni di intimidazione perche’ era a capo dell’associazione antiracket.

Con questo comportamento i coniugi Caponetti avrebbero indotto in errore l’Ufficio del Commissario per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura che, accogliendo l’istanza, ha erogato la somma di oltre 396 mila euro, ora sequestrata.

Nel procedimento penale e’ indagata anche la moglie di Caponetti. Le indagini preliminari per malversazione a danno dello Stato e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche sono in corso e sono state svolte dalla Guardia di Finanza del Gruppo Gela, guidata dal maggiore Michele Bellopede e dalla sezione di Pg presso la Procura di Gela.