– I primi pasti a 1 euro sono stati serviti a Caltanissetta attraverso il progetto “Open food”, l’iniziativa equo solidale avviata da una rete di associazioni con l’obiettivo di abbattere le barriere dell’indifferenza e rendere i cittadini protagonisti del consumo al banco versando una somma simbolica. Un’anziana dal centro storico di Caltanissetta si e’ recata fino in via Amari, nel quartiere Santa Petronilla “perche’ – ha spiegato ad AGI – mi hanno detto che un pasto costa un euro”.
E poi la richiesta di poter portare a casa altre porzioni “perche’ ci sono mia figlia con i miei nipoti, tutti in difficolta’ dopo questo tempo duro di Covid”. Sono 150 pasti in questo pranzo a portata di tutti. Una iniziativa di cui capofila e’ la Croce Rossa italiana. Le pietanze vengono preparate nelle cucine dell’Ipab Testasecca e poi trasportate all’Equo food. Una vasta partnership che coinvolge non solo le onlus, ma anche Coldiretti Sicilia e Legacoop Sicilia.
– L’idea del fast food a un euro e’ nata nei mesi scorsi quando nell’attivita’ commerciale di via Amari si e’ presentato un cittadino con difficolta’ economica. “Voleva un pasto – racconta ad AGI – Cinzia Milazzo e istintivamente gli abbiamo comunicato di tornare dopo le 14. Quando e’ andato via ci siamo guardati in faccia. Eravamo mortificati per non averlo aiutato. Un nostro errore diventa una risorsa per la collettivita'”.
Alla partenza presente anche il sindaco Roberto Gambino il quale ha evidenziato che “con questa iniziativa cerchiamo di venire incontro alle nuove poverta’. Ci sono persone che fino a due anni fa stavano economicamente bene e poi si sono ritrovati con la pandemia a perdere il lavoro. Ora sono in una condizione in cui si mortificano. In questo modo non c’e’ differenza alcuna tra chi entra all’interno del locale ed ha difficolta’ economica ed il libero professionista”.
Le prime offerte nel salvadanaio della solidarieta’ – presente un banco – gia’ sono arrivate. A Caltanissetta si guarda avanti, la rete solidale nata in occasione della pandemia sta iniziando a portare frutto “e oggi stiamo dando inizio – dice Nicolo’ Piave, della Croce rossa di Caltanissetta – a un’attivita’ particolare dove non stiamo regalando nulla e il cittadino e’ il protagonista”.

