Salute

Pasqua in zona rossa: le regole fino al 5 aprile e l’invito di Gambino al loro rispetto

Redazione 2

Pasqua in zona rossa: le regole fino al 5 aprile e l’invito di Gambino al loro rispetto

Sab, 03/04/2021 - 18:13

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Da oggi e fino al 5 aprile l’Italia è tutta in zona rossa. Una disposizione nazionale mirata a contenere il contagio nei giorni in cui possono avvenire maggiori assembramenti.

La normativa italiana, rispetto a quella in vigore nel 2020 che inglobava le attività commerciali e le chiese, consente maggiori deroghe tra le quali la possibilità di acquistare cibo da asporto o partecipare alle funzioni liturgiche.

In Sicilia, alle misure contenitive del contagio vigenti nel Decreto Nazionale, si aggiungono quelle del Presidente della Regione che coinvolgono, oltre alla sospensione delle attività didattiche e degli uffici pubblici in presenza, anche le aperture della attività commerciali e i divieti di spostamento che, di conseguenza, coinvolgono le visite ai parenti.

A Caltanissetta, zona rossa dal 16 marzo 2021 secondo l’ordinanza del Governatore Musumeci, è vigente:

a) divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e/o motivi di salute. È sempre consentito il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, nonché per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nella assistenza alle attività inerenti l’emergenza. È, altresì, consentito il transito per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali, nonché raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti siano consentiti ai sensi delle vigenti disposizioni nazionali e regionali. Rimane, infine, consentito il transito, in entrata ed in uscita, per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante;

b) divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, nei predetti territori comunali ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria, per stato di necessità imprevisto e non procrastinabile o per usufruire di servizi o attività non sospese;

e) sospensione delle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021, anche se esercitate nelle medie e grandi strutture di vendita (compresi i centri commerciali);

f) chiusura dei centri commerciali e/o outlet ad eccezione delle attività commerciali al dettaglio di cui al superiore comma “e”, purché sia consentito l’accesso solamente alle predette attività;

g) rimangono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie secondo gli ordinari orari di lavoro.

h) Nelle giornate festive è vietato l’esercizio di ogni attività commerciale, ad eccezione di edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Rimane sempre consentita la vendita con consegna a domicilio dei prodotti alimentari e dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento. 2. Per quanto non espressamente disciplinato si applicano le disposizioni di cui al Capo V del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021 e sue modificazioni e/o integrazioni per la c.d. zona rossa.

Da quanto si evince da questa normativa, dunque, non è mai contemplata la possibilità di far visita ai parenti a prescindere dai giorni di Pasqua e Pasquetta. Una disposizione ribadita più volte in questi giorni dal Sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino che continua a invitare alla prudenza e al rispetto delle regole.

E’ stata aggiunta, con ordinanza regionale, la vendita con asporto di cibi e bevande (senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre dalle 18 alle 22 sarà vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili – codice Ateco 56.3).

“Al momento – ha dichiarato il primo cittadino – abbiamo circa 40 nuovi contagi al giorno in città. Questa situazione di emergenza sanitaria ci deve far riflettere e comprendere la gravità della situazione”.

L’avviso del Sindaco è stato soltanto un promemoria che ha riassunto tutte le disposizioni nazionali e regionali attualmente in vigore.

L’intento, pertanto, non è quello di abbandonare i parenti nei giorni di festa bensì di tutelarli sempre e comunque dal rischio di un contagio.

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