Salute

Covid: Medici disponibili a vaccinare (in sicurezza) nei loro ambulatori

Redazione 2

Covid: Medici disponibili a vaccinare (in sicurezza) nei loro ambulatori

Mar, 12/01/2021 - 10:54

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Cisl Medici ritiene “ottima la decisione del Governo, e prima ancora della nostra Fnomceo, che hanno sposato le nostre intenzioni manifeste di coinvolgere nella seconda fase delle vaccinazioni anti-Covid, i medici di medicina generale”.

Cosi’ Nicola Paoli, coordinatore nazionale Cisl Medici per la Medicina Generale, che prosegue: “Da qualche settimana le Regioni stanno dialogando con i sindacati nei rispettivi Comitati ex art.24 della medicina generale per coinvolgerli nello sforzo comune di mettere definitivamente in sicurezza tutti i nostri cittadini nei propri territori, dopo le vaccinazione del personale sanitario, secondo quanto prestabilito dal piano strategico vaccinazione anti Cov2/covid19 e dalla presa d’atto della Conferenza Stato Regioni del 17 dicembre 2020.

Tale scelta e’ stata riconosciuta da tutti quale frutto della ‘saggezza e lungimiranza’ della categoria medica, che ha a cuore in primis la salute dei nostri cittadini piu’ fragili”.

Come Cisl Medici “concordiamo sul fatto che i nostri studi medici territoriali, con le risorse diagnostiche di primo livello e i collaboratori di studio che ci accompagnano, costituiscono un fondamentale presidio locale, diffuso capillarmente sul territorio, adatto a vaccinare l’intera nostra popolazione italiana entro l’anno in corso, iniziando, sicuramente, dalle categorie degli ultraottantenni, dei non autosufficienti, dei malati cronici, e via via tutte le altre”.

“Non riteniamo- afferma Paoli- che il vaccino sia il miglior DPI, come ha dichiarato qualcuno, perche’ ai nostri medici, in questo momento, sono altrettanto vitali anche i dispositivi personali individuali che in molte Regioni, purtroppo, sono inizialmente mancati, con i tamponi antigenici rapidi. Riteniamo invece che, a prescindere dai pochi, tra i nostri medici di famiglia, che non si sono ancora vaccinati per ritardi non imputabili a loro, la medicina generale non potra’ sottrarsi a tale onere ed onore nei confronti dei nostri cittadini, se sussisteranno le condizioni di sicurezza e un adeguato accordo.

Saranno i Comitati delle Regioni e delle Province autonome ex art.24 della medicina generale, che verificheranno e disciplineranno la programmazione di tale attivita’, con modalita’ compatibili con quanto si sta gia’ svolgendo sino ad oggi e con una serenita’ e una sicurezza consoni. Importante, a nostro avviso, insistere per il coinvolgimento, al nostro fianco, del nostro personale di studio e infermieristico, visto il comma specifico contemplato nella manovra finanziaria e le risorse rese disponibili in esso”.

Infine, “porremo attenzione- prosegue Paoli- alle categorie di persone scelte, agli strumenti, ai farmaci e alle tutele assicurative, che verranno date ai nostri medici per gli eventuali effetti collaterali. Chiederemo anche DPI e spazi extra studio, se gli studi in uso non sono adatti ad accettare assembramenti.

Chiederemo garanzie per la protezione e la continuita’ nella catena del freddo fino ai nostri frigoriferi.

Infine- conclude Paoli- verificheremo che siano scambiate idonee informazioni sulle vaccinazioni eseguite fra il territorio e strutture pubbliche e private preposte, al fine di evitare doppioni nella programmazione o nell’esecuzione e con l’intento di evitare lunghe attese, fonte di assembramenti anomali, come si sono verificati in alcune zone d’Italia. Siamo tutti consci che e’ fondamentale firmare questo storico evento che ci riporta al vertice della medicina italiana”.

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