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Coronavirus, Caltanissetta. S.Elia, rianimazione quasi al collasso: ancora tanti casi, corsa ai tamponi

Redazione

Coronavirus, Caltanissetta. S.Elia, rianimazione quasi al collasso: ancora tanti casi, corsa ai tamponi

Lun, 26/10/2020 - 10:27

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Coronavirus, Caltanissetta. S.Elia, rianimazione quasi al collasso: ancora tanti casi, corsa ai tamponi

CALTANISSETTA – Con i numeri del Coronavirus che continuano a correre, dopo le iniziative dei privati anche l’Asp di Caltanissetta ha attivato il servizio dei tamponi a pagamento e sarà coordinato dal dott. Franco Iacono dello Spemp. Qualsiasi utente che vuole essere sottoposto a tampone a pagamento può attivare la procedura trasmettendo il comune di residenza, i propri dati anagrafici ed il numero di telefono all’indirizzo di posta elettronica tamponicovid19utente@asp.cl.it.

Il costo del tampone molecolare è di 50 euro mentre quello antigenico (cioè il test rapido) è di 15 euro. Nella mail deve essere allegata copia del pagamento che può essere effettuato con bonifico bancario all’Iban IT68Y0100516700000000218700, o con un versamento al conto corrente postale N.86214434. I due conti sono intestati all’Asp di Caltanissetta. Il risultato agli utenti giungerà dopo 24-48 ore dall’effettuazione del test.

Intanto anche quella di ieri è stata una giornata che ha fatto registrare altri casi di positività, dopo quelli di sabato con il record di 56 nuovi “infetti” e il decesso di una persona di Sciacca: il numero di morti per “Covid 19” nelle strutture del Nisseno è così salito a 20, con 6 vittime che erano state ricoverate da Comuni di altre province.

Al Presidio ospedaliero Sant’Elia continuano i ricoveri nel reparto di Rianimazione che è ormai quasi al collasso, dopo la “quiete” dei mesi estivi. Ieri altre due persone, un pensionato nisseno e una donna di Sommatino, sono finiti in Rianimazione perché le loro condizioni destano preoccupazione. Ci sono al momento oltre 40 ricoverati ai quali vanno aggiunte altre 5 persone che si trovano in altre strutture della Sicilia. Aumentano, per fortuna, anche i guariti, seppure lentamente: più di 280, su 767, al momento si sono messi alle spalle questa terribile esperienza. (Fonte La Sicilia)