Stroncata dalla polizia di Stato di Catania una articolata attivita’ criminale che da un lato era dedita allo sfruttamento della prostituzione di donne di cittadinanza cinese e dall’altra svolgeva attivita’ di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di alcune donne di nazionalita’ cinese. Gli agenti hanno eseguito quattro misure cautelari emesse dal gip del Tribunale etneo: due persone sono finite agli arresti domiciliari e altre due sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, svolte con servizi sotto copertura e mediante nuove tecniche di intercettazione, hanno permesso di scoprire che alcuni cittadini cinesi, che sono residenti da alcuni anni a Catania, organizzavano un vasto giro di prostituzione di donne straniere che era articolato con modalita’ diverse al fine di accontentare clientele diverse.
Da un lato e’ stato accertato che in alcuni “centri massaggi” siti nel centro storico del capoluogo etneo, ma anche in provincia e in altre citta’, ad esempio a Enna e Palermo, venivano offerte e effettuate prestazioni sessuali da donne orientali, a volte denominate “Tantra” o Touch me”, facendosi scudo delle autorizzazioni ottenute per effettuare prestazioni estetiche o massaggi. L’organizzazione, pero’, in modo molto flessibile, offriva anche prestazioni rese contemporaneamente da piu’ ragazze e assicurava anche la possibilita’ di un servizio a domicilio.
Stroncata dalla polizia di Stato di Catania una articolata attivita’ criminale che da un lato era dedita allo sfruttamento della prostituzione di donne di cittadinanza cinese e dall’altra svolgeva attivita’ di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di alcune donne di nazionalita’ cinese. Gli agenti hanno eseguito quattro misure cautelari emesse dal gip del Tribunale etneo: due persone sono finite agli arresti domiciliari e altre due sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini, svolte con servizi sotto copertura e mediante nuove tecniche di intercettazione, hanno permesso di scoprire che alcuni cittadini cinesi, che sono residenti da alcuni anni a Catania, organizzavano un vasto giro di prostituzione di donne straniere che era articolato con modalita’ diverse al fine di accontentare clientele diverse.
Da un lato e’ stato accertato che in alcuni “centri massaggi” siti nel centro storico del capoluogo etneo, ma anche in provincia e in altre citta’, ad esempio a Enna e Palermo, venivano offerte e effettuate prestazioni sessuali da donne orientali, a volte denominate “Tantra” o Touch me”, facendosi scudo delle autorizzazioni ottenute per effettuare prestazioni estetiche o massaggi. L’organizzazione, pero’, in modo molto flessibile, offriva anche prestazioni rese contemporaneamente da piu’ ragazze e assicurava anche la possibilita’ di un servizio a domicilio.

