Caltanissetta, visita del console onorario dello Zambia: “Questa città è un luogo d’incontro di culture diverse”

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CALTANISSETTA – Il console onorario della Repubblica dello Zambia, Gabriele Messina, questa mattina è stato ricevuto a Palazzo del Carmine dal sindaco, Roberto Gambino. Insieme al sindaco, al presidente del consiglio comunale, Giovanni Magrì e agli assessori Grazia Giammusso e Luciana Camizzi, il console onorario si è soffermato per un briefing introduttivo sulla situazione economica e sociale dello Zambia, sui rapporti commerciali e culturali esistenti e su quelli che è possibile attivare con la Sicilia. Subito dopo si è svolto l’incontro in sala Gialla con le rappresentanze delle organizzazioni di categoria del mondo imprenditoriale nisseno alla presenza del commissario della Camera di commercio industria e artigianato, Giovanna Candura.

“E’ volontà dell’ambasciata fare in modo che anche gli imprenditori delle realtà locali possano conoscere le opportunità di questo Paese. Il nostro consolato di nuova istituzione è un avamposto in Sicilia”, ha detto Messina che a marzo scorso ha ricevuto l’exequatur dal ministro degli Esteri, poco prima dell’istituzione della sede consolare a Palermo avvenuta a luglio. Lo Zambia cresce con un ritmo del 6 percento con alcuni settori d’interesse per le relazioni economiche e culturali: le infrastrutture, i servizi informatici, il turismo e l’agricoltura. In tal senso il sindaco Gambino ha messo sul tavolo la possibilità di stabilire forme di collaborazione con il corso di laurea di Scienze agrarie di Caltanissetta, nell’ottica di un’implementazione di competenze per gli studenti della Repubblica dello Zambia. “Caltanissetta è un luogo d’incontro tra culture diverse ed è auspicabile che dalla Sicilia possa realizzarsi un rapporto con i Paesi africani basato sulla cooperazione”, ha detto il sindaco. Il console onorario Gabriele Messina si è quindi confrontato con le rappresentanze imprenditoriali sui possibili rapporti economici e commerciali. “Faremo da front office tra le aziende e l’ambasciata, mettendole in contatto con buyers e operatori economici”.

 

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