Caltanissetta. Pian del Lago, Sp1: Lo Muto (FdI) “Intervenga l’Amministrazione, troppi…Fast and Furious”

0

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Qualche giorno addietro, lungo la Strada Provinciale 1, in prossimità dello stadio di Pian del Lago, un ciclista è stato travolto da un’auto in corsa durante un allenamento in bici, fortunatamente l’atleta non ha riportato conseguenze gravi per la sua salute, e anche stavolta possiamo dire che, è finita bene.

In questi anni sono stati tanti gli incidenti che hanno coinvolti ciclisti, maratoneti o semplici cittadini che, nelle serate primaverili ed estive, amano passeggiare lungo quel Chilometro in pianura tra il verde e la tranquillità della campagna. Fortunatamente gli incidenti sono stati sempre di lieve entità ma come si dice: prima o poi ci scappa il morto!!

Lo scrivente frequenta da almeno venticinque anni Pian del Lago, prima come maratoneta adesso come praticante di Fitwalking e ricordo che anni addietro, dopo una serie di incidenti, l’allora Amministrazione comunale adottò una serie di accorgimenti, in verità molto contenuti che poi nel tempo scemarono. Furono infatti collocati due tipologie di cartelli, il primo rettangolare con sfondo di colore blu, invitava, attraverso il segnale di pericolo generico, a: “moderare la velocità, sportivi in transito”, un secondo, di colore bianco con segnale di divieto d’accesso, segnalava il divieto di transito assoluto nella zona in questione per tutte le domeniche dalle 9:00 alle 13:00, ad eccezione degli autorizzati.

Questi cartelli sono ancora collocati in prossimità del primo parcheggio dello stadio e prima dell’imbocco di Via dei Giardini; i cartelli sono ormai sbiaditi, ma oggi rappresentano una sorta di monumento alla volontà di una Amministrazione nel volere proteggere la salute dei propri cittadini. Non bisogna dimenticare, inoltre, che ogni domenica mattina due pattuglie di vigili urbani presidiavano la zona per assicurare che, realmente, il divieto assoluto di transito veicolare venisse rispettato. Per molti anni le cose andarono bene. Poi pian piano le pattuglie da due diventarono una, poi iniziò a saltare una domenica, poi due, fino a che il servizio venne eliminato e nulla fu più presidiato.

Chi frequenta assiduamente la zona, sa per certo che quel famoso chilometro della SP1, è realmente un tratto pericoloso, basta fare una decina di metri, per osservare quindicenni in moto che emulano Marc Marquez e sfrecciano come saette, trattori con rimorchio, automobilisti senza cintura che guidano alla “Fast and Furious”, il tutto tra una vegetazione che spesso invade da carreggiata rendendo la visibilità di pedoni e automobilisti assai limitata. Si comprende bene che in tale contesto, la sicurezza degli atleti è fortemente messa in discussione.

La nuova Amministrazione sarà certamente sensibile alla salvaguardia della salute dei propri cittadini e quindi sarà indubbiamente attenta a ripristinare quelle semplici regole che in passato, soprattutto la domenica mattina, inibivano totalmente la zona al traffico veicolare. Sarebbe anche opportuno spostare nei periodi primavera/estate, ovviamente solo nelle ore pomeridiane, una pattuglia di vigili urbani in zona. Tale iniziativa garantirebbe: 1) un maggiore rispetto per i limiti di velocità da parte degli automobilisti indisciplinati, 2) si sposterebbero i vigili urbani in sosta perenne davanti i dissuasori di Corso Vittorio Emanuele (nessuno ha mai capito il perché della loro presenza) rendendo certamente più utile la loro mansione.

Certo, rigorosamente parlando, la strada in oggetto è una arteria di competenza provinciale (SP1), quindi in realtà di nessuno, ma volendo essere pragmatici e se c’è la reale volontà, cosi come è stato fatto in passato, l’Amministrazione potrà agire in maniera fattiva. Del resto, i cartelli segnaletici già esistono, quindi o si decide di farli rispettare o sarebbe meglio eliminarli. Sono quindi certo che il Neo Sindaco e/o l’Assessore di competenza sapranno porre in essere iniziative utili e valide alla risoluzione del problema e rendere più sicura la zona, che ormai è, di fatto, un punto di riferimento e di svago per molti nisseni amanti dello sport.

Vincenzo Lo Muto, Fratelli d’Italia Caltanissetta