Mafia. Gup Caltanissetta: strage Pizzolungo, rito abbreviato per boss Galatolo

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Vito Galatolo, foto 19 luglio 1992

CALTANISSETTA – Si svolgera’ con il rito abbreviato il processo Pizzolungo quater. Il gup Valentina Baldo del Tribunale di Caltanissetta ha accolto la richiesta dell’unico imputato, Vincenzo Galatolo, boss della famiglia dell’Acquasanta di Palermo. L’uomo e’ accusato di essere tra i mandanti della strage di Pizzolungo (Erice) che il 2 aprile 1985 porto’ alla morte di Barbara Rizzo e i suoi due figli, Beppe e Tore Asta. Ad accusarlo e’ stata la figlia Giovanna che ha raccontato ai magistrati le reazioni del boss alla notizia trasmessa dai telegiornali. “Quel giudice e’ un cornuto”, ha riferito di aver sentito dire al padre. L’esplosivo infatti doveva uccidere il magistrato Carlo Palermo, scampato casualmente all’attentato. L’ex pm e’ stato riconosciuto tra le parti civili del processo, assieme agli agenti della sua scorta, Salvatore La Porta e Nino Ruggirello. Il gup ha invece rigettato le richieste di costituzione presentate dalle associazioni Antiracket Trapani, La verita’ vive onlus e Libera. 

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