Salute

Scomparsa di Mangiavillano, il ricordo di don Vincenzo Sorce: “Uomo coerente e dalla schiena dritta”

Redazione

Scomparsa di Mangiavillano, il ricordo di don Vincenzo Sorce: “Uomo coerente e dalla schiena dritta”

Lun, 02/04/2018 - 11:12

Condividi su:

CALTANISSETTA – Per  Pasqua  a Milano dove s’era recato per un controllo della figlia Eletta in compagnia con la moglie Stefania è morto Sergio Mangiavillano. Uomo di fede, di cultura, di scuola.

Il professore Mangiavillano ha incarnato la figura del laico cattolico del dopo Concilio. Vivace, preparato, attento alla vita della Chiesa, della Città, del territorio ha fatto della fede l’elemento ispiratore dell’intera sua vita. Formatosi nella Fuci alla scuola di don Felice Dierna, ha vissuto il rinnovamento conciliare con passione e coerenza, profondamente inserito nella Chiesa locale, attento ai fenomeni di cambiamento della Chiesa. Fu appassionato e competente presidente diocesano dell’azione  Cattolica, presidente regionale e consigliere regionale. Animatore del Convegno diocesano “Evangelizzazione e promozione umana”, partecipe de sinodo diocesano. Amò e servì  la Chiesa con creatività e fantasia di amore. Dalla sua vita di fede scaturì il suo impegno culturale attento alla storia letteraria della Città, promotore della conoscenza degli uomini illustri della Città, letterato e scrittore della sicilianità e della vita nissena. Fu uomo di scuola, competente, appassionato. Docente, preside, apprezzato e ricercato, collaboratore dei Provveditori scolastici, animatore di corsi e di iniziative didattiche, educatore di generazioni  di giovani, libero e coerente con i valori cristiani, partecipò alla vita della Città impegnandosi anche a livello politico. Sergio Mangiavillano, uomo di dialogo e di confronto, difensore della giustizia e della verità. Fece della rivalutazione del Vescovo Zuccaro una ragione di vita, ne approfondì la storia, ne difese la verità di vita, fece ritornare le sue spoglie dal cimitero S. Orsola di Palermo  alla Cattedrale di Caltanissetta, e scrisse della sua vicenda nel romanzo “La venerabile impostura”. Uomo coerente e dalla schiena dritta fu a servizio degli ultimi partecipando attivamente alla vita e alla crescita dell’Associazione “Casa Famiglia Rosetta”, di cui fu a lungo membro del Consiglio di Amministrazione. Collaborò con l’Anffas, dedicò la sua vita all’accompagnamento della sua figlia Eletta. Testimonianza credibile della nostra Città, seppe vivere il rapporto fede-cultura, fede-politica in modo adulto e maturo. Una presenza quella di Sergio Mangiavillano che ha onorato ed illuminato la Città.

don Vincenzo Sorce

banner italpress istituzionale banner italpress tv