Salute

Disastro ferroviario in Puglia: arrivano i primi indagati

Redazione

Disastro ferroviario in Puglia: arrivano i primi indagati

Mer, 13/07/2016 - 23:39

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Sono 23 i morti accertati del disastro ferroviario in Puglia. La conferma e’ arrivata dal procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, al termine di una giornata drammaticamente segnata dalle procedure di riconoscimento delle salme composte all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari: per assistere i familiari sono stati allestiti allestiti punti di assistenza con militari, volontari della Protezione civile e psicologi. Dei 52 feriti, 23 sono ancora ricoverati: restano stazionarie le condizioni degli otto in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

Prime iscrizioni nel registro degli indagati della Procura di Trani, si tratta dei due capistazione di Corato e Andria, peraltro gia’ sospesi in giornata in via cautelativa dal servizio su decisione della direzione di Ferrotramviaria spa. Un atto scontato, ma sembra che i loro nomi siano soltanto i primi messi nero su bianco in serata dai magistrati del pool costituito oggi in Procura. L’inchiesta – nell’ambito della quale si ipotizzano i reati di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario – deve accertare tre aspetti: la dinamica, le responsabilita’ e il perche’ dei ritardi nell’ammodernamento della linea che dopo Ruvo di Puglia, verso Nord, e’ ancora a binario unico. In relazione a tutti questi aspetti l’elenco degli indagati non puo’ che allungarsi.

Dopo una notte di lavoro ininterrotto – proseguito anche oggi, fino a quando la linea e’ stata dichiarata libera – vigili del fuoco e forze di polizia hanno recuperato la scatola nera di uno dei due convogli coinvolti nello scontro e frammenti dell’altra: l’esame degli apparecchi dovrebbe consentire di ricostruire gli ultimi momenti della corsa dei treni sino al momento dell’impatto, a che velocita’ procedevano e se c’e’ stato un tentativo di frenata. Dopo un lungo vertice in Procura con magistrati e inquirenti, e’ stata intanto annunciata la costituzione di un pool di pm incaricati delle indagini: “c’e’ bisogno – ha precisato Giannella – di ricostruire le normative e di capire se le regole siano state rispettate, si tratta di un lavoro molto complesso”.

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