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San Cataldo, il sindaco Giampiero Modaffari: “Ancora tagli dal Governo Centrale”

Redazione

San Cataldo, il sindaco Giampiero Modaffari: “Ancora tagli dal Governo Centrale”

Lun, 20/04/2015 - 11:27

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SAN CATALDO – Il sindaco Giampiero Modaffari con un comunicato stampa denuncia i tagli operati dal Governo Nazionale nei confronti San Cataldo . Di seguito il comunicato integrale.

Ancora tagli dal Governo centrale. Apprendiamo, dalla comunicazione pubblicata  il 16 aprile u.s. sul sito del Ministero dell’Interno (sezione Finanza Locale), che per l’anno in corso al Comune di San Cataldo è stato assegnato un “Fondo di Solidarietà Comunale” di € 2.248.987,69; rispetto alla assegnazione del 2014 il taglio è pari ad € 546.782,31!

            Il fondo di Solidarietà Comunale è l’unico consistente trasferimento che lo Stato ormai effettua a favore dei Comuni, dopo che dal 2011 è stata varata la riforma  per l’applicazione a regime del cosiddetto federalismo fiscale, che si ispira alla seguente filosofia di fondo: sostituire al vecchio regime dei trasferimenti dallo Stato agli enti locali, il prelievo con i tributi locali.

            Ma per i comuni come San Cataldo, che costituiscono la stragrande maggioranza dei Comuni italiani, che hanno già portato al limite massimo quasi tutti i tributi locali per poter supplire alla riduzione dei trasferimenti statali e regionali, questo ulteriore taglio non ha alcuna contropartita.

            In parte, la contropartita, secondo i tecnici della Ragioneria Generale dello Stato dovrebbe essere rappresentata dalla introduzione dell’IMU sui terreni agricoli: l’ennesimo balzello ideato per obbligare i Sindaci ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini.

            Ma anche in questo caso, rispetto al taglio secco operato dal Governo centrale (per San Cataldo € 180.000,00), la possibilità di recuperare non dico tutto ma la maggior parte di tale importo con i versamenti dei cittadini è puramente aleatoria.

            Le promesse del Governo Centrale di non effettuare ulteriori tagli a carico degli enti locali, che negli ultimi anni hanno avuto dimezzati i trasferimenti, sono smentite dai fatti.

            Forse l’unica filosofia  che ispira  questi provvedimenti è quella del taglio puro e semplice, con la conseguenza che l’unico messaggio inviato ai Sindaci è “ARRANGIATEVI”; se non potete aumentare la pressione fiscale con i tributi locali, tagliate la spesa.

            Ma la” spending review” è ormai giunta al fondo del barile. Per i Comuni che come San Cataldo già dall’anno scorso hanno messo mano ad una seria riduzione della spesa corrente, resta solo da tagliare la spesa “sociale”, che con grande fatica nello schema del bilancio di previsione 2015,  approvato dalla Giunta Comunale lo scorso 2 aprile, è rimasta pressoché intatta.

            Oggi, visto l’ulteriore taglio di € 546.782,31, quello schema di bilancio è squilibrato e nei prossimi giorni è indispensabile intervenire per riportarlo in equilibrio cercando (ma è una vera e propria quadratura del cerchio) di non intaccare gli interventi a favore delle fasce deboli della Città.

            L’ultima chicca del Governo è costituita dal fondo TASI: un trasferimento che l’anno scorso per il Comune di San Cataldo è stato pari ad € 225.000,00; quest’anno, malgrado le richieste avanzate a gran voce da tutti i  Comuni tramite l’ANCI  non è ancora stato ripristinato. Se ciò non avverrà San Cataldo avrà subito rispetto al 2014 un taglio complessivo dei trasferimenti statali pari ad € 771.782,31!! 

            Penso che ogni commento sia superfluo!!!. I Sindaci sono stati relegati a semplici esattori cosicchè l’attuale classe politica viene ormai percepita, agli occhi dei cittadini, come la più scarsa in assoluto dell’ultimo cinquantennio!.  

            Ed allora a tutti i Sindaci non resta che fare sentire la propria voce, invocando a gran voce lo “STATO DI CALAMITA’ ISTITUZIONALE”, proprio così, ed è per tali motivi che invito ancora una volta ad essere presenti alla grande mobilitazione dei sindaci della Sicilia e di tutti coloro che vorranno esternare il loro stato di disagio: Martedì giorno 21 Aprile 2015 presso il Teatro Regina Margherita di Caltanissetta con inizio alle ore 10:30.

                                                                                                                               Giampiero Modaffari

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