SINGAPORE – Il numero dei migranti che nel 2015 si avventureranno nel Mediterraneo potrebbe arrivare a un totale di mezzo milione contro i circa 170.000 dell’anno scorso e, senza provvedimenti efficaci nei confronti dei trafficanti, le morti in mare rischiano di diventare forse diecimila, piu’ del triplo rispetto alle tremila del 2014: e’ l’allarme lanciato da Koji Sekimizu, segretario generale dell’Imo, l’Organizzazione Marittima Internazionale delle Nazioni Unite. Sekimizu, intervenendo a una conferenza a Singapore, ha lanciato un appello per un’azione multinazionale che non garantisca soltanto la sicurezza delle potenziali vittime, ma anche la neutralizzazione di chi le sfrutta per arricchirsi. Al riguardo ha anticipato che l’Imo sta collaborando con altre agenzie Onu per creare un database degli scafisti come primo passo per metterli fuori gioco. Il diplomatico giapponese si e’ quindi rivolto ai governi europei, il cui ruolo nella riuscita dell’iniziativa ha definito cruciale, e ha citato la lotta contro la pirateria nelle acque del Corno d’Africa quale modello di successo da adottare.
Immigrati, Onu: in Mediterraneo si rischiano 10mila morti nel 2015
Mer, 22/04/2015 - 18:34
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