CALTANISSETTA – Gli ultimi attentati incendiari verificatisi nella città di Gela meritano un’attenta riflessione: in Provincia di Caltanissetta, come si sa, la devianza minorile continua a destare forte preoccupazione, in particolare nei comuni di Gela e Riesi. E’ veramente significativo segnalare che i 2/3 delle notizie di reato dell’intero distretto di Corte di Appello (costituito dalle province di Enna e Caltanissetta) proviene dai suddetti comuni. I numerosi attentati incendiari che si registrano con quotidiana frequenza, indicano chiaramente che l’agire illecito è ancora largamente diffuso in città. Sicuramente maggiori risorse umane e migliori strumenti facilitano il controllo del territorio ma non possiamo continuare a pensare che la sicurezza di una comunità possa essere affidata solo ed esclusivamente alle forze dell’ordine. Occorre, a nostro avviso, pianificare un’attenta e proficua “sicurezza partecipata” ovvero una sicurezza pensata, voluta ed attuata anche dall’intera società civile assieme alle autorità di pubblica sicurezza ma nel rispetto reciproco dei ruoli, vale a dire un’adesione convinta ad una impostazione “pluralista” della sicurezza pubblica da parte di soggetti diversi, per compiere le scelte più utili e opportune, per salvaguardare la stragrande maggioranza di cittadini onesti e laboriosi di Gela e su questo versante facciamo nostre le preoccupazioni del Sindaco Fasulo. Un habitat sociale, fortemente condizionato da pressioni e minacce, non può essere produttore di sviluppo e lavoro. Siamo convinti che la logica della normale, costante, efficace e coerente attività preventiva di tutta la città (scuole, chiesa, amministrazione comunale, associazioni, sindacati, partiti, associazioni imprenditoriali, istituzioni etc.) sia più funzionale rispetto ad iniziative estemporanee di polizia. Garantire sicurezza significa innanzitutto garantire i diritti soprattutto dei soggetti più deboli in particolare dei minori disagiati che sono abbandonati al loro destino e liberi di commettere azioni illecite anche di questo tipo per poche decine di euro.
In definitiva occorre il responsabile e corale impegno di ciascuno di noi per dire basta ad ogni forma di illegalità, di sopruso e di violenza, iniziando a fare prevenzione ad oltranza dentro tutte le scuole della città di Gela.
Il segretario generale provinciale Silp Cgil
Davide Chiarenza

