Caltanissetta, commercianti uniti a Palazzo del Carmine: “Riapriremo Corso Umberto”

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imageCALTANISSETTA – Riaprire corso Umberto. È stata questa la sola richiesta – fra altre di minore importanza – avanzata dai commercianti del centro storico che hanno partecipato in delegazione all’incontro promosso dall’assessore ai Lavori Pubblici Amedeo Falci in vista della chiusura di corso Vittorio Emanuele. Tutte rappresentate le associazioni di categoria per un vertice concluso con una fumata grigia. Il nodo del contendere adesso diventa l’isola pedonale in corso Umberto istituita a luglio della quale, se pur con diverse modalità, viene chiesta insistentemente la sospensione con contestuale restituzione al transito autoveicolare del tratto fra Palazzo del Carmine e via Auristuto.

imageE mentre Lillo Randazzo (Confesercenti) chiede la sospensione totale, altri suggeriscono il mantenimento solo dalle 18 alle 24 per consentire lo svolgimento degli spettacoli serali dal Comune e il passaggio delle auto nelle ore mattutine. «Debbo dire – ha affermato l’assessore Falci – che ho riscontrato grande compattezza fra gli operatori commerciali e soprattutto condivisione del piano traffico approntato dall’amministrazione comunale in vista dell’inizio dei lavori. Hanno chiesto di dare solo grande visibilità alla segnaletica e il buon funzionamento dei parcheggi nelle aree in prossimità del centro storico. Hanno ribadito ancora una volta la necessità di riaprire il corso Umberto per la durata dei lavori in corso Vittorio Emanuele ipotesi che verrà in considerazione solo come ultima spiaggia se proprio il traffico in centro storico dovesse andare al collasso. I commercianti attendono una risposta ufficiale che può dare solamente il sindaco ieri assente per altri impegni.

(Stefano Gallo – GdS.it)

9 Commenti

  1. un centro storico vivo attira la gente anche in assenza di parcheggi (in tutto il mondo i parcheggi prossimi ai centri storici sono carissimi e la gente infatti ci va con i mezzi pubblici, non in auto;) in un centro storico morto come il nostro (urbanisticamente decentrato ed ormai periferico) una ulteriore chiusura di strade causerebbe la morte. A causa dei lunghi lavori della grande piazza (prima piazza Garibaldi e poi corso Umberto) hanno cessato la propria attività numerosi esercizi commerciali e professionali o si sono trasferiti; solo un esempio: uno storico negozio di ottica da sempre nella piazza principale preferisce trasferirsi in viale della Regione; idem uno studio notarile posto proprio di fronte la finestra del sindaco (come location quanto di meglio si possa immaginare per uno studio professionale); dal comune a S.Lucia una prevalenza di saracinesche chiuse. Da piazza Garibaldi a viale Regina Margherita praticamente tutte. Bisogna prima fare rivivere il centro incentivando negozi, professionisti, uffici ecc a ritrasferirsi in centro (es. con lo strumento fiscale), quando poi il centro sarà di nuovo vivo, chiudi le strade

  2. Non avete capito niente il nisseno e caprone e basta le cose buone finalmente non piacciono e allora cercano di portare a non cambiare mai questa città infatti vorrei rivolgermi a questi famosi commercianti ma siete mai usciti fuori caltanissetta per capire come funziona un centro storico o siete mai stati fuori Sicilia o all’estero tutto area pedonale e i commercianti fanno soldi a palate le gelaterie fanno chilometri di file mangiare fuori seduto in un locale senza sentire un minimo di puzza di fumo di qualche macchina ingolfata o addirittura smarmittata voi commercianti non avete capito niente cambiate voi posto e lasciate vivere bene il centro storico altrimenti fate come volete io GRAZIE a DIO vivo all’estero Questi problemi non li ho soprattutto per i mezzi pubblici e nettezza urbana che è una vergogna ma con quale faccie di bronzo si candidano sveglia sindaco ottobre e vicino se non si sveglia adesso rimarrà da ottobre a fine legislatura in letargo

  3. Ma è possibile che le proteste dei commercianti si facciano sentire – inutilmente – per la chiusura di tratto (dico un tratto) di strada del Corso Umberto? E’ così difficile posteggiare alla Badia e farsi due passi in centro? E’ possibile che non si levi nessuna levata di scudi contro i centri commerciali o l’invasione di negozi cinesi (quanti saranno in città? 20? 30?)? Si manifesta così il contributo dei commercianti alla rinascita del centro storico, restituendone decoro, vivibilità, ecc.? Aprendo al transito veicolare il tratto di Corso Umberto si assisterebbe ad un incremento del loro fatturato? Cominciamo a indignarci della sporcizia: bottiglie di plastica e di vetro, cicche e pacchetti di sigarette, escrementi di cane, automobilisti che abbassando il finestrino della propria auto svuotano fuori di tutto. Non si comprende, ad esempio, perchè i vigili urbani non sanzionino questi incivili comportamenti ma si limitino solamente a multare – in certe fasce orarie – gli automobilisti con lo scontrino del parcheggio scaduto, magari camminando sopra i rifiuti sui marciapiedi. Non sono problemi questi più seri di una macchina che percorre il tratto da Piazza Garibaldi alla Via Auristuto?

  4. Spero che i responsabili dell’ufficio tecnico questa volta LAVORINO sul serio al fine di evitare i simil – aborti come p.zza Garibaldi e c.so Umberto

  5. mi dovrebbero dare dei motivi per andare in centro, oggi non ne ho.
    E’ molto meglio andare in un centro commerciale, parcheggi facilmente e gratis.
    Portino in centro uffici, banche, enti, bei negozi, qualche attrazione, bella gente (mi sia consentito) e sicuramente i nisseni farebbero anche tanta strada a piedi per raggiungerlo e di strade pedonali se ne potrebbero fare chilometri, non 200 metri

  6. IL COLPO DI GRAZIA AD UN MORIBONDO. IN RELAZIONE ALL’AVVIO DEI LAVORI DI C.SO VITT.EMANUELE,LEGATI AL PROGETTO DELLA “GRANDE PIAZZA”(?) MI PERMETTO DI MUTUARE UN MODO TIPICO DI ORIANA FALLACI QUANDO,CON LE SUE “LETTERINE” SI RIVOLGEVA A DIVERSI INTERLOCUTORI. LETTERINA N°1 CARO ASSESSORE FALCI,NOI IMPRENDITORI DEL CENTRO STORICO,OVVIAMENTE (RIPRENDENDO UNA SUA AFFERMAZIONE ) NON DOTATI DI” NORMALE “INTELLIGENZA,ABBIAMO QUALCHE DIFFICOLTA’ A COMPRENDERE COME DEVE FARE IL NOSTRO IPOTETICO CLIENTE CHE MAGARI ARRIVA DA UN QUALSIASI PAESE DELLA PROVINCIA A CAPIRE QUALE PERCORSO DOVE FARE PER ARRIVARE (SENZA CHE QUESTO DIVENTI UNA CACCIA AL TESORO!) IN CENTRO.UN SUGGERIMENTO POTREBBE ESSERE QUELLO DI POSIZIONARLA A MO’ DI NAVIGATORE UMANO ALL’INGRESSO DELLA CITTA’,IN MODO CHE LEI,COSI DOTATO DI INGEGNO POSSA SPIEGARE A TUTTI,IN MANIERA ESAUSTIVA,COME RAGGIUNGERE IL CENTRO CITTA’.LA SUPPONENZA E’ FIGLIA DELLA SUPERBIA,CHE LE RICORDO NON DOVREBBE RIGUARDARE CHI INVECE “DEVE” ESSERE AL SERVIZIO DEI CITTADINI! FINE DELLA LETTERINA. LETTERINA N°2 CARO SINDACO,RESTARE FERMO SULLE PROPRIE DECISIONI,QUASI PER PARTITO PRESO (CHIUSURA DEL TRATTO CHE DAL COMUNE ARRIVA AL COLLEGIO) NON E’ PROPRIO UN ESEMPIO DI DEMOCRAZIA PARTECIPATA,MA BENSI’ DI “MONARCHIA ASSOLUTA”.LE COSIGLIO QUINDI DI ASSUMERE UN ARALDO CHE,CON UN TAMBURO GIRI PER LE VIE CITTADINE COMUNICANDO LE DECISIONI DEL SOVRANO,EVITANDO COSI’ DI CONVOCARE RIUNIONI “FARSA”CON GLI OPERATORI COMMERCIALI.LE RICORDO INOLTRE CHE TRA 15 GIORNI IN VISTA DELL’AVVIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO,LA CONGESTIONE DEL TRAFFICO RAGGIUNGERA’ L’APICE VISTO CHE PARECCHI GENITORI,PRIMA DI RECARSI SUL PROPRIO POSTO DI LAVORO (ANCHE PER LO STOP DEI MEZZI PUBBLICI) SARANNO COSTRETTI AD ACCOMPAGNARE I PROPRI FIGLI A SCUOLA..NON CREDO CHE BISOGNA ESSERE ESPERTI DI VIABILITA’PER COMPRENDERE QUELLO CHE SUCCEDERA’..FARE UN ESPERIMENTO POTREBBE COSTARE PARECCHIO A CHI A FINE MESE SI TROVERA’ A DOVER PAGARE MERCE NON VENDUTA VISTO CHE LA MANCANZA DI UN CONGRUO PREAVVISO HA IMPEDITO L’ANNULLAMENTO DEGLI ORDINI! SPERO VIVAMENTE CHE LA SMETTIATE DI FARE ESPERIMENTI SULLA NOSTRA PELLE ,NE ABBIAMO ABBASTANZA DI FARE LE CAVIE NELLE MANI DI SCIENZIATI “PAZZI”.FINE DELLA LETTERINA.
    DISTINTI SALUTI

    SAVIA CORDOVA

  7. Amo Caltanissetta.
    Amo il Centro Storico di Caltanissetta.
    Vado a fare le mie spese (abbigliamento) nei centri commerciali perchè trovo prodotti di uguale qualità, o migliore, a prezzi infinitamente più bassi che nei negozi del nostro Centro Storico.
    Forse i nostri commercianti del Centro Storico pensano che passando in macchina dal Centro Storico possa essere attirato irresistibilmente dai prodotti in vetrina, di qualità uguale, o inferiore, ma a prezzi infinitamente più alti rispetto a quelli dei centri commerciali, da andare a cercare un posteggio e correre ad acquistare i loro prodotti?
    Secondo me non hanno capito niente.
    Ma, per punirmi, mi impediscono di godermi, a piedi, il Centro Sorico che amo!

  8. ora l’amministrazione incontri i residenti e spieghi come intende alleviare i loro disagi durante i lavori.

  9. Sono quasi sempre contrario alle proteste conservatrici dei commercianti, che cozzano inevitabilmente con le esigenze di pedonalizzazione del centro storico, ma questa volta do loro ragione.
    Visti i lavori di pavimentazione di Corso V.Emanuele, si potrebbe rimandare la chiusura di Corso Umberto, magari chiudendo la strada solo nelle ore serali tutto il mese di settembre.
    In ogni caso sono contrario alla chiusura al traffico di Corso Umberto, poiché la vasta area pedonale ricavata dal lato del bar Romano, mi sembra uno spazio pedonale adeguato; purtroppo, per conformazione urbanistica e per la mancanza di strade che bypassano il centro storico, la città rimarrebbe bloccata con la chiusura totale della piazza.
    Si potrebbe consentire ad esempio il passaggio ai soli residenti, riducendo di molto le emissioni, e incentivando i fuori sede che devono fare acquisti all’uso dei parcheggi.

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